Arabia Saudita, traballa il trono di bin Salman

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In un'intervista rilasciata a Fox News, il ministro degli Esteri, Adel al Jubeir, in più occasioni portavoce ufficiale del regno, ha ammesso "l'errore gravissimo" promettendo di "punire i responsabili" ma ha confermato che "nessuno dei leader sauditi era a conoscenza dei fatti" compreso "il principe ereditario Mohammed bin Salman" verso cui negli ultimi giorni sono stati puntati gli indici, sia fuori che dentro l'Arabia Saudita. Il giornalista era un editorialista del Washington Post ed era noto per le sue critiche alla politica delle autorità saudite.

In Arizona per un comizio, Donald Trump ha giudicato "credibile" la spiegazione saudita e ribadito di non volere che eventuali sanzioni tocchino le forniture di armi statunitensi.

Khashoggi, che era venuto al consolato di Istanbul per ritirare alcuni documenti per il suo matrimonio, avrebbe quindi cercato di scappare e ne sarebbe nata una rissa: "Ha tentato di fuggire - racconta al New York Times un alto funzionario saudita - e lo hanno fermato e preso a pugni". Ad ucciderlo sarebbe stato un commando saudita, che dopo aver svolto il proprio lavoro, ha fatto sparire il corpo. "Scopriremo chi sapeva cosa, quando e dove, e decideremo", ha affermato Trump. Giovedì la procura di Istanbul ha interrogato come testimoni 15 dipendenti turchi della sede diplomatica di Riad.

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Domani sarà il giorno della verità, o almeno di un altro tassello importante sul caso Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso dentro il consolato saudita a Istanbul. Prima, alle 15:09, poco meno di due ore dall'ingresso del reporter, nella residenza del console. I controlli non sono stati effettuati neanche sull'aereo in quanto il velivolo è partito prima della denuncia della scomparsa di Khashoggi. Boicottata dai ministri economici di Europa e Stati Uniti e dal Fondo monetario internazionale, la sua 'Davos del deserto' inizierà il 22 ottobre con molte defezioni.

"La squadra ha incluso Maher Abdulaziz Mutrib, un addetto alla sicurezza identificato dal New York Times questa settimana come un frequente membro del servizio di sicurezza del principe ereditario durante i viaggi all'estero", ha spiegato il funzionario. Il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, anche lui tra i disertori dell'evento, andrà però a Riad a fine mese, per un incontro sulla lotta al terrorismo a Riad. L'ipotesi, ha scritto CNN, è che i sauditi volessero far credere che Khashoggi fosse uscito con le sue gambe dal consolato.

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