Arrestato in Germania il killer della giornalista bulgara: "Ha confessato"

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"L'inchiesta ha identificato un uomo che è stato arrestato ieri sera dalla polizia in Germania su nostra richiesta", ha fatto sapere il ministro dell'Interno Mladen Marinov. Quando Bivol ha pubblicato l'inchiesta il 10 settembre, tre giorni dopo due giornalisti che lavoravano al caso sono stati arrestati mentre cercavano di recuperare alcuni documenti dell'inchiesta che contenevano prove dello scandalo, e che stavano andando a fuoco. Lo ha annunciato il procuratore generale della repubblica Sotir Tsatsarov precisando che si tratta di un operazione bancaria da parte della compagnia edilizia bulgara "Gp Group".

L'ucraino con passaporto romeno arrestato oggi in Bulgaria perché sospettato di coinvolgimento nell'uccisione della giornalista televisiva trentenne Viktoria Marinova sta per essere rilasciato.

Victoria Marinova era un volto molto noto in Bulgaria per essersi occupata di scandali di corruzione. Il suo cadavere è stato trovato alle 14.20.

La donna è stata picchiata e stuprata prima di essere uccisa. E il pensiero va a tutte le reporter uccise, dieci nel 2017, il doppio rispetto all'anno precedente, che hanno pagato con la vita il coraggio di raccontare: molte erano giornaliste investigative esperte, che nonostante le minacce avevano continuato a indagare e a denunciare la corruzione che coinvolgeva politici e gruppi criminali.

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Mercedes? Gare simili sono quelle dove può imporre un ritmo lento senza necessità di spingere. Diretta tv su SkyF1, con le Mercedes in vantaggio fin dalle prove libere di ieri.

Il GP Joint è un complesso industriale che si occupa di diverse attività economiche, come la distribuzione di gas e petrolio la costruzione di infrastrutture residenziali, la gestione di strutture alberghiere.

Il rappresentante dell'Osce per la libertà dei media, Harlem Desir, si è detto "scioccato" per l'omicidio di una "giornalista d'inchiesta" e ha lanciato su Twitter un appello affinché si compia una "indagine completa e rigorosa".

L'International Press Institute ha mandato una lettera al premier bulgaro Boyko Borissov invitandolo a fare di più per garantire la sicurezza fisica dei giornalisti che lavorano nel Paese.

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