Banksy spiega come e perché la sua opera si è autodistrutta

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Subito dopo l'asta Banksy ha rivendicato la performance su Instagram, ma senza spiegare come fosse effettivamente avvenuta la distruzione del quadro.

Nel post ha aggiunto una citazione di Picasso: "L'urgenza di distruggere è essa stessa urgenza creativa". Un anonimo acquirente aveva appena sborsato l'equivalente di oltre un milione di euro per accaparrarsi il quadro "Ragazza con palloncino" - uno dei soggetti più celebri dell'artista - ma poco dopo che il banditore aveva battuto il martello, la tela del dipinto ha iniziato a scivolare fuori dal fondo in tante striscioline, come fatto a pezzi da un tritadocumenti nascosto dietro la cornice.

Nel breve filmato, il misterioso artista rivela di aver costruito "segretamente", qualche anno fa, un trita-documenti all'interno dell'opera "Bambina con il palloncino". Dunque, non dovrebbe stupire quanto accaduto ieri, venerdì 5 ottobre, quando al termine di un'asta presso Sotheby's, a Londra, il quadro "Girl with balloon" si è autodistrutto dinanzi agli occhi increduli dei presenti.

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Banksy è il nome di un artista inglese che, fin dai primi anni Novanta, si è fatto conoscere soprattutto per i suoi murales.

Il lavoro artistico era stato anche certificato da Pest Control, organizzazione che solitamente agisce per conto e su interesse dell'autore britannico. Che irriverente, provocatore ha denunciato speculazione e vacuità del mercato dell'arte. E sempre a New York l'artista offrì al negozio dell'usato per beneficienza Housing Works la possibilità di mettere all'asta un insignificante quadretto con una scena pastorale che aveva acquistato per 50 dollari e ridipinto inserendoci un soldato nazista e intitolando il quadro "La Banalità della Banalità del Male".

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