Brugherio, Candy ai cinesi: lunedì lavoratori in assemblea

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"Crediamo che la capacità di innovazione, tecnologia e design unite allo stile italiano di Candy si integreranno perfettamente con il modello operativo di Qingdao Haier", hanno commentato Aldo e Beppe Fumagalli, rispettivamente presidente e a.d di Candy. Lo annuncia il gruppo quotato a Shangai sottolineando che acquisirà il 100% dell'azienda dai due soci italiani.

Lavoratori Candy in assemblea lunedì per discutere della clamorosa vendita dell'azienda brianzola al colosso cinese Haier. Candy Group, società della famiglia Fumagalli nata a Monza nel 1945, era l'ultima azienda del bianco rimasta in mano agli italiani.

Un affare da 475 milioni che ha portato lo storico marchio nostrano a spogliarsi del tricolore e a preparare i bagagli in direzione Asia. Qui Haier trasferirà il suo quartier generale europeo arricchendo il proprio portafoglio anche con gli altri marchi della Candy: Hoover e la francese Rosières.

Beppe Fumagalli
Beppe Fumagalli

"Qingdao Haier e Candy Group", recita la nota, "condividono la stessa visione, che è quella di continuare a migliorare la qualità della vita delle famiglie". Unendo le proprie forze con l'attuale management team di Candy, Haier punta a espandere la propria leadership nel settore degli elettrodomestici intelligenti in Europa nell'era dell'Internet of Things e a fornire prodotti e servizi di alta qualità agli utenti europei e globali. "Insieme soddisferemo meglio le crescenti richieste di prodotti più personalizzati e renderemo migliore e più semplice la vita delle persone". I cinesi sanno esattamente cosa vogliono fare.

(Teleborsa) - Anche Candy passa in mani straniere.

Nel 2017 il Gruppo Candy ha registrato un fatturato di 1,148 miliardi di euro, con un'ulteriore crescita del 14% (+10% a cambi e perimetro costanti), confermandosi per il secondo anno consecutivo il gruppo che cresce di più in Europa nel mercato degli elettrodomestici.

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