Campagna No Tap, dimissioni eletti M5s - Ultima Ora

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Il ministro dell'Ambiente sottolinea che, nonostante ciò, "abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal comune di Melendugno" e "abbiamo valutato se tutte le autorizzazioni fossero state emesse a norma di legge".

"Dimettetevi tutti": il Movimento NO TAP "scopre" che il governo Lega-M5S non potrà fare nulla per fermare il gasdotto che deve arrivare a Meledugno e chiede le dimissioni degli onorevoli, dei senatori e dei ministri grillini che sono stati eletti in Puglia (campa cavallo...). "Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere".

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Sui social Ciocca non ha mancato di ribadire che l'azione di protesta è stata portata a compimento "con una suola Made in Italy ". La democrazia è un tesoro fragile", ha twittato questa mattina il commissario.

Ancora possibile aggiornare le prescrizioni "Ricordiamo - precisa ancora il ministro - che l'opera è stata già autorizzata dal precedente Governo e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini". "E quando quelli che sono andati a braccetto con le peggiori lobby di questo Paese parlavano di Tap l'unica cosa che ci dicevano - aggiunge - è che eravamo nemici del progresso". La Valutazione di impatto ambientale è stata rilasciata sul progetto definitivo che, per sua natura, è suscettibile di adattamenti in fase esecutiva, e pertanto le prescrizioni possono essere aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere nuove e mutate situazioni. "Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimita', indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via - unico soggetto titolato a pronunciarsi - ha ritenuto di ottemperate le prescrizioni". Il ministro aveva comunque tenuto a sottolineare come tale giudizio esulasse dal suo "pensiero personale" e dal "convincimento politico, se l'opera sia giusta o no". "Nella fase attuale ogni valutazione da parte del Ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi in quanto non consentita dall'Ordinamento". Esulta, invece, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Avere l'energia che costerà meno a famiglie e imprese è fondamentale, quindi avanti coi lavori". "Una dopo l'altra, le promesse elettorali dei Cinque stelle si stanno sgretolando". Gia' per domenica e' in programma una prima manifestazione di protesta, sotto la sede della delegazione della Capitaneria di porto a San Foca, la marina di Melendugno in cui approdera' il gasdotto. "Ci auguriamo che il ministro Toninelli adesso si concentri insieme con il governo per rispettare e far rispettare i contratti precedentemente stipulati dall'Italia, senza ulteriori ritardi, senza altri inutili e strumentali pretesti". E se è comprensibile (ma nient'affatto condivisibile) l'atteggiamento dei movimenti anti Tap sul territorio salentino, bisogna dire con chiarezza che governare un grande Paese industriale come l'Italia significa assumersi responsabilità nei confronti dell'intera collettività nazionale, e non solo del proprio elettorato di un determinato territorio. La cosa assurda è che questa diga, ci hanno sempre detto, serve a limitare l'impatto dei lavori sull'ambiente marino e poi creano un impatto diretto sul fondale.

Decisiva sarebbe stata, stando alle dichiarazioni dello stesso Conte, nella valutazione finale sull'opera l'analisi dei costi benefici dell'infrastruttura. "Nel Salento se lo ricorderanno bene".

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