Cristiano Ronaldo, Nike preoccupata per le accuse di presunto stupro

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Monitoriamo ovviamente costantemente l'evoluzione di questa vicenda che ci sembra talmente inverosimile che siamo convinti che si sgonfierà nel giro di pochissimo tempo. Kathryn non denunciò subito Ronaldo, ma dopo qualche ora parlò alla polizia dello stupro avvenuto e fu sottoposta in ospedale a un test per verificare il suo racconto. La vicenda è emersa per il lavoro del settimanale tedesco Der Spiegel che ha analizzato per un anno alcuni documenti ottenuti attraverso il sito Football Leaks compreso un accordo riservato stipulato nel 2009 con la donna per non rivelare l'accaduto dietro pagamento di 375.000 dollari. Il video sarebbe stato girato poche ore prima che dei fatti di cui Kathryn accusa Ronaldo.

Due grandi sponsor di Ronaldo hanno tuttavia espresso posizioni più caute su quanto successo. Secondo quanto fa sapere al quotidiano Der Spiegel, infatti, Leslie Mark Stovall, il legale dell'accusatrice del portoghese, le prove a carico dello juventino non ci sono: sarebbero andate perse le dichiarazioni fatte nel 2009 alla polizia dalla accusatrice, Kathryn Mayorga.

Ronaldo potrebbe avere problemi su due fronti diversi, anche se collegati tra loro. In passato si sono rivolti a lui anche Paris Hilton, Leonardo Di Caprio, David Copperfield, Mike Tyson, Shaquille O'Neal, Andre Agassi e la famiglia di Michael Jackson. E se esiste qualcosa di cui si hanno prove è che Cristiano Ronaldo è un professionista, uno sportivo e un calciatore straordinario. Il calciatore è inoltre legato al colosso Nike con un contratto fino al 2023 ma l'azienda si dice "profondamente preoccupata dalle accuse inquietanti e continuerà a monitorare la situazione". Vacillano i suoi contratti milionari siglati con marchi come Nike o Ea Sports, la Juventus trema in virtù di un investimento su Cristiano Ronaldo di 400 milioni di euro e un tonfo in borsa del 10 %.

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Secondo Associated Press anche Save The Children sta valutando la situazione per verificare l'opportunità di proseguire nel rapporto con il calciatore portoghese perché le accuse, qualora dimostrate, renderebbero incompatibile la sua immagine con la missione dell'associazione.

La Juve dunque scende in campo e si schiera in difesa del proprio campione.

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