Cyberattacco da Mosca, Olanda espelle quattro 007 russi

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Secondo la presentazione del capo dell'intelligence militare olandese, quattro russi arrivati in Olanda il 10 aprile sono stati sorpresi tre giorni dopo con attrezzature per lo spionaggio informatico - mostrate ai giornalisti - in un hotel vicino alla sede dell'organizzazione. Si tratta di un tipo di attacco, che se venisse confermato, sarebbe più grave di quelli che puntano sulle intrusioni software. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato: "Metterò la cybersicurezza in agenda al prossimo vertice Ue" di ottobre. Il National cyber security center britannico cita attacchi contro l'agenzia mondiale antidoping, i sistemi di trasporto ucraini, la corsa alla presidenza degli Stati Uniti del 2016. Il ministro della Difesa britannico Gavin Williamson ha accusato la Russia di essere "uno Stato paria", per i suoi cyberattacchi "indiscriminati e sconsiderati", affermando che il Regno Unito e gli alleati della Nato continueranno a lavorare per intercettare le sue attività in futuro.

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Nel Documento non viene fatto alcun accenno al rinnovo del contratto dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici in scadenza a fine anno.

Secondo Londra, proprio all'intelligence militare russa si possono far risalire i nomi di diversi hacker, per esempio "Fancy Bear", "Sandworm", "Stronzium", "APT 28", "CyberCaliphate", "Sofacy", "BlackEnergy ActorsCyber", spesso nomi diversi per una stessa entità. Lo ha detto a margine della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza. "Esprimiamo - sostengono - seria preoccupazione per questo tentativo di minare l'integrità dell'Opac, un atto aggressivo che dimostra disprezzo e che danneggia il diritto e le istituzioni internazionali". L'Organizzazione stava, inoltre, cercando di verificare l'identità della sostanza utilizzata nell'attacco a Douma, in Siria. "I russi sono stati sorpresi con il loro equipaggiamento, la gente che lo stava facendo e ora dovranno risponderne". "L'esercito russo e il suo ramo d'intelligence, il GRU, è responsabile di questa ciber-attività malevola", ha fatto sapere oggi il governo australiano. Londra sostiene infatti che l'agente nervino utilizzato per intossicare a Salisbury il 4 marzo scorso l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia sia stato portato in Gran Bretagna nascosto in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci.

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