Draghi: "Bce non si piegherà a Roma"

Share

"Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche", ha chiarito Draghi, "il rialzo dello spread sta causando un rialzo dei tassi a famiglie e imprese".

Il presidente della Bce Draghi si dice fiducioso sul raggiungimento di un accordo fra Roma e Bruxelles sulla legge di Bilancio. Inoltre la Bce ribadisce che "intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza per un prolungato periodo di tempo" dopo la fine del Qe e "finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".

Si può parlare di effetto contagio della crisi italiana in altri Paesi? "Finanziare i deficit non è nel nostro mandato", ha detto Draghi che ha ricordato come l'unico strumento specifico per aiutare un paese, in cambio di condizionalità è l'Omt (Outright monetary transactions).

Di Maio: "I mercati vogliono bene all'Italia"
Nei giorni successivi ci sono state incomprensioni. "Ha offerto Conte , è stato carinissimo", scherza Salvini . La bocciatura della Commissione Europea avrebbe dovuto provocare il finimondo, ma niente.

Il presidente della Bce, si è detto nuovamente "fiducioso che" sulla manovra italiana "si troverà un accordo" anche se non è "assolutamente nostro compito" mediare il negoziato fra l'Italia e l'Unione Europea. Se ci sfugge lo spread - ha precisato Savona - noi non riesamineremo la manovra, ma il contesto entro cui ci muoviamo.

"Di fronte a qualunque evenienza, il consiglio direttivo della Bce è pronto a regolare i propri strumenti per assicurare che l'inflazione continui a muoversi verso l'obiettivo", ha sottolineato ancora Draghi.

La Bce intanto conferma che il Quantitative Easing proseguirà fino a dicembre e al ritmo di acquisti di 15 miliardi mensili, e "anticipa che in seguito, se i dati più recenti confermeranno le prospettive di inflazione a medio termine, gli acquisti netti giungeranno a termine". Nella riunione odierna il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% ed a -0,40%. "Se le responsabilità della stabilità del sistema bancario passano nelle mani della Banca centrale europea, dovrebbe essere la Bce a intervenire per evitare che il sistema bancario entri in crisi", ha concluso il ministro agli Affari europei.

Share