F1, Hamilton ha quasi vinto il suo 5° Mondiale

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Hamilton porta a termine la sua cavalcata oramai mondiale, Bottas tiene a bada Verstappen che si accontenta del podio.

A stupire nell'arco della gara sono state, a sorpresa, le due Red Bull. Ricciardo, partito nelle retrovie per via dell'ennesimo guasto meccanico occorso in qualifica, ha saputo rimontare alla grande concludendo la gara al quarto posto, dopo aver addirittura sopravanzato Kimi Raikkonen grazie alla sosta ai box. Soprattutto considerando la cattiva gestione degli pneumatici che la Sauber numero 16 ha dimostrato nei tre stint di gara disputati dal monegasco prima del ritiro per un presunto guasto. Un bell'endorsement, proprio dei grandissimi campioni che nobilitano la loro statura anche dal riconoscimento del valore di chi hanno battuto. Al seocndo posto il compagno di squadra Valteri Bottas, al terzo la Red Bull di Max Verstappen che si lamenta del motore della sua vettura, dopo aver messo in difficoltà prima Raikkonen e poi Vettel. Quasi all'ultimo giro abbiamo preso la pole position, grazie al team che ha lavorato sulla macchina, ma anche sul lavoro di squadra. Oggi, Giancarlo Minardi, fondatore dell'ormai defunta scuderia di Faenza, regala il suo autorevole punto di vista intervenendo a "Pit Talk", per discutere del grave momento di crisi della Ferrari e del pilota tedesco, sprofondato a 67 punti di distanza dalla vetta del Mondiale, saldamente in mano a Lewis Hamilton.

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Lo scrive il Wall Street Journal , precisando che il problema sarebbe stato individuato da Google ma non reso noto nella scorsa primavera.

Oggi diretta su SkyF1 a partire dalle 7,10 per la gara. Tuttavia, Vettel ha detto prima di lasciare Suzuka: "Non lascerò la Ferrari". Ed è un qualcosa che vale per qualsiasi atleta che arrivi nelle posizioni di vertice della propria disciplina - ha scritto l'inglese -. A Suzuka, il manifesto conclusivo del mondiale 2018, con le Frecce d'Argento costantemente più veloci e le Rosse ad arrancare in mezzo al gruppo, senza nemmeno più la sicurezza di essere seconda forza del campionato.

A livello di Power Unit, per motivi che solo in Ferrari conoscono, sembra che non si riescano più a raggiungere quei picchi di potenza che avevano sorpreso gli avversari specialmente nel fine settimana di Spa. "Ma ripeto, ora pensiamo a lavorare per domani".

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