Fmi taglia le stime del pil Italia

Share

Per l'istituto diretto da Christine Lagarde "le recenti difficoltà nel formare un governo in Italia e la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l'attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito hanno innescato un aumento dello spread", evidendiando come l'incertezza politica "potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l'attività economica in diversi paesi, aumentando la possibilità di riforme più lente o significativi cambi negli obiettivi".

Il Fmi sforbicia le stime sul Pil italiano e rivede al ribasso anche le stime di crescita di Eurolandia e Stati Uniti.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale la situazione dell'Italia e le prospettive della Brexit sono questioni "di importanza sistemica", spiega in conferenza stampa il consigliere economico del Fmi Maurice Obstfeld, sottolineando come per il nostro paese "c'è un imperativo reale nelle scelte di politica fiscale a mantenere la fiducia dei mercati".

Maurizio Battista lascia il Grande Fratello Vip ecco perché
La Marchesa Daniela ha altresì sottolineato che la sorella di Belen Rodriguez avrebbe già accettato l'invito di Mediaset. Forse, se lui non è contento, dirò al GF che per motivi personali è meglio che lei non venga in casa .

Nel caso specifico dell'Italia, le motivazioni del downgrade sono attinenti soprattutto al percorso di politica economica che il governo M5S-Lega ha intenzione di avviare, ai contrasti con l'Unione europea, alla necessità di preservare la riforma Fornero. Un dato, spiega l'Fmi, che riflette "il deterioramento della domanda esterna e interna e l'incertezza sull'agenda del nuovo governo". Nel quarto trimestre di quest'anno il Pil italiano dovrebbe attestarsi allo 0,8 per cento (rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente) e all'1,3 per cento nel quarto trimestre 2019.Buone notizie sul fronte lavoro con il tasso di disoccupazione che dovrebbe scendere al 10,8 per cento nel 2018 (era 10,9 per cento ad aprile) e al 10,5 per cento nel 2019 (10,6 per cento ad aprile). Obstfeld ha infatti annunciato nei mesi scorsi la sua uscita dal Fmi.

La frenata è legata alle tensioni commerciali, che iniziano a essere "evidenti a livello macroeconomico" e sono alla base della prima revisione al ribasso della crescita mondiale dal 2016. Per il 2019 le previsioni non sono cambiate rispetto ai calcoli fatti d'estate ma sono scese dello 0,1% rispetto al Weo di aprile.

Il Pil della Germania è stato rivisto anch'esso al ribasso, all'1,9% sia per il 2018 che per il 2019, a causa del rallentamento delle esportazioni e della produzione industriale. La traiettoria discendente, che dovrebbe portare il debito al 125,1% del Pil italiano nel 2023, è contenuta nelle statistiche allegate al World Economic Outlook che fissano inoltre una riduzione del deficit dal 2,3% del 2017 all'1,7% quest'anno ed il prossimo, per poi risalire al 2,2% nel 2023.

Share