Francia, ministro Interno presenta dimissioni: Macron le rifiuta

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A incendiarlo è stata la maggiore sfidante di Emmanuel Macron, Marine Le Pen. Alla fine di agosto era stato il ministro dell'Ambiente Nicolas Hulot a dimettersi, perchè non erano stati fatti passi avanti per quanto riguarda la situazione climatica.

Al termine del suo discorso, Collomb ha stretto la mano al personale del ministero venuto a salutarlo, poi si è avviato verso l'auto che l'attendeva in Place Beauvau, pronto a lasciare Parigi per la sua amata Lione. Collomb viene a conoscenza delle manovre dei due uomini per farlo fuori, si sente sfiduciato e inizia a avere nostalgia di Lione. Sintetizza così le sue critiche al presidente francese Emmanuel Macron il ministro dell'Interno Gerard Collomb, che ha abbandonato la nave del governo. Prima di quella data, però, l'amministrazione di Lione cambierà volto. Il presidente, da parte sua, ha affermato di essere determinato a fare tutto il necessario per riorganizzare l'economia francese e varare altre riforme sociali per rafforzare il Paese.

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Immediatamente è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli". Nell'ospedale Cotugno a Napoli sono stati registrati due casi di colera .

Dopo essere stato accusato di arroganza e di essere troppo distante dalle persone, Macron inaugura quindi un nuovo modo di esserci e di comunicare, a partire da Saint Martin, dove si è recato per rassicurare la popolazione rispetto ai ritardi nella ricostruzione. Da quando lavoriamo insieme sono restato al mio posto. "Ho sempre fatto ciò che avevo detto e la mia priorità è impegnarmi per la mia città" ha spiegato Collomb. "Marine Le Pen non è con il popolo", ha picchiato duro Macron. In Aula oggi è intervenuto per l'ultima volta ed è stato applaudito, ma pure contestato dai deputati della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon che dai loro banchi hanno mostrato cartelli con la scritta "Buon trasloco". Il 6 settembre il ministro si è confidato con alcuni giornalisti: "Noi provinciali pensiamo che i parigini si montino la testa, e non ci riconosciamo in espressioni (di Macron, ndr) come "la nuova grammatica della politica" o "la start-up nation".

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