Giornalista saudita scomparso, il governo turco: "C'è video uccisione"

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Alla vigilia dell'avvio della fase più dura delle sanzioni contro l'Iran, quelle che colpiscono direttamente il suo sistema produttivo energetico, l'asse tra Washington e Riad, nato proprio contenere il regime degli ayatollah, si sta lentamente sfaldando sulla base di interessi sempre più divergenti.

Secondo Kislakci, i sauditi che si trovavano all'interno del consolato si sarebbero subito disfatti del cadavere del giornalista dopo averlo ucciso. Una seconda fonte venuta a conoscenza della registrazione ha confermato che e' stato possibile ascoltare le voci degli uomini mentre picchiavano Khashoggi. Intanto il quotidiano turco Sabah, molto vicino agli ambienti governativi, ha pubblicato le presunte immagini - tratte dalle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto Ataturk - e i nomi dei 15 agenti dei servizi sauditi giunti a Istanbul lo stesso giorno della sparizione del reporter e ripartiti dalla sede diplomatica di Riad poche ore dopo. A tal proposito, l'11 ottobre il principe saudita Mohammed Bin Salman ha avviato le indagini sul caso, come richiesto dagli Stati Uniti e dalla Turchia, che sin dall'inizio hanno preteso che venissero effettuate indagini trasparenti.

Un'ondata di proteste si è scatenata davanti alle ambasciate saudite negli Stati Uniti e in Turchia, l'omicidio di Khashoggi è uno spartiacque importante sul futuro delle relazioni dell'Arabia Saudita con gli altri paesi, e in particolare con gli alleati occidentali.

Assessora toscana insulta in video Cristina Parodi. Poi si scusa
E che vada con la su sorella, insieme ai tegami (termine che nel pisano si usa per offendere una donna dandole della puttana, ndr)".

Lo riferisce il Washington Post secondo cui le riprese sarebbero nelle mani delle autorità turche che mantengono però riserbo sulla vicenda, per non ammettere di aver spiato rappresentanze diplomatiche sul suo territorio.

L'impressione è che di questa intesa perfetta, a parte l'industria bellica americana, si sia giovata più la corona saudita che la Casa bianca. Il gesto potrebbe essere in quel caso interpretato come un messaggio ai dissidenti sauditi sparsi nel mondo (in particolare a İstanbul, Londra, Washington), ma anche al governo turco. Poi, fra il giovane principe ereditario e l'altrettanto giovane genero del presidente, Jared Kushner, delegato a realizzare un piano di pace tra israeliani e palestinesi evidentemente con l'avallo di Ryad, definito sin dall'inizio come "l'accordo del secolo", ma tutt'ora di la da venire, è stata un' ininterrotta luna di miele.

Tali fonti turche affermano che esistono anche registrazioni video ed audio che dimostrano quanto affermato.

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