Governo: "Reddito di cittadinanza geografico". Di Maio: "Solo per italiani"

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"Stiamo pensando a come modulare le offerte di lavoro sulla base della distribuzione geografica". "Sarà per il momento una misura solo per i cittadini italiani - ha detto Di Maio - che siano pensionati o giovani disoccupati".

"Abbiamo studiato il sistema tedesco (che prefigura un sussidio chiamato Arbeitslosengeld II, Ndr), precisa Conte". I centri dovranno essere offerti in luoghi che devono poter essere raggiunti con un viaggio in treno della durata inferiore agli 80 minuti. Ad andare oltre è il vicepremier Luigi Di Maio, secondo il quale saranno ugualmente distribuite sul territorio non solo le offerte di lavoro, ma anche i benefici, da 780 euro a single fino a 1.400 euro per le famiglie più numerose: "Il 47% delle famiglie destinatarie sarà del centro-nord", assicura il leader dei Cinque Stelle.

Con l'approvazione della manovra e del decreto fiscale, saranno chiare le risorse destinate al reddito di cittadinanza.

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A tal proposito è interessante capire quali attività potrebbe dover svolgere chi beneficia del reddito di cittadinanza . Si tratta di un termine certamente parlante, ma che nelle statistiche viene sostituito con Neet .

Di Maio è tornato inoltre sul tema del reddito di cittadinanza limitato alle sole famiglie italiane.

"Inevitabilmente dobbiamo farlo solo per gli italiani, ma non per razzismo e finché non abbiamo la regolazione dei flussi, la misura si rivolge solo agli italiani". "Stiamo facendo di tutto affinché questo strumento, che potrebbe apparire come non di alta redditività, si realizzi come una iniziativa di sviluppo sociale, di riqualificazione per chi ha perso il lavoro e di qualificazione per chi non lo ha". "Per cui si farà in modo, ad esempio, di non penalizzare chi rifiuterà come prima offerta di lavoro un'occupazione al di fuori della propria città o regione". "Su 10 miliardi, 6 miliardi andranno a famiglie con minori".

Inoltre il progetto nasce già monco: il nostro Paese sconta un gap digitale soprattutto nella pubblica amministrazione tanto che in Italia ci sono 8 mila anagrafi che non si parlano tra loro benchè dal 2012 esista una legge che imponeva a tutti i comuni di adottare un software comune. "Mi rendo conto che può essere percepito con qualche preoccupazione". La questione del monitoraggio e della tracciabilità delle transazioni crea un ulteriore problema legato alla riservatezza dei dati personali: il Garante privacy per molto meno aveva bocciato lo spesometro.

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