Il colera torna in Italia: due immigrati rientrati dal Bangladesh

Share

Il vibrione del colera è stato isolato nelle feci dei due pazienti; i campioni sono stati inviati anche all'Iss, per ulteriori analisi e la caratterizzazione dei ceppi.

I due casi di colera non destano quindi nessun tipo di allarme per la salute pubblica e, come ha ribadito Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Inmi Spallanzani di Roma, "la precoce identificazione dei casi di Napoli evidenzia il ruolo rilevante dalla rete dei reparti di malattie infettive distribuiti capillarmente su tutto il territorio italiano che, attraverso una approccio sindromico, riescono a gestire efficacemente anche patologie inusuali come il colera virtualmente assente da anni sul territorio nazionale". La situazione è definita sotto controllo.

Spiega il commissario straordinario dell'Azienda Ospedaliera: "I contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria. Entrambi sono in situazioni stazionarie". La malattia infettiva acuta è causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, probabilmente avvenuta con l'aver ingerito acqua o alimenti contaminati da questa specie batterica.

F1:Vettel,se Mercedes va per pole è dura
Giornata storta anche per Ricciardo , costretto all'ennesimo ritiro per guasti meccanici alla propria Power Unit Renault. Max Verstappen , il più veloce dei piloti Red Bull , ha ottenuto il quarto miglior tempo a sette decimi da Hamilton .

Gli erano rientrati di recente in Italia da un viaggio in Bangladesh e risultano residenti a Sant'Arpino, nel Casertano.

Lo stesso primo cittadino tiene a ribadire che: "Circa la causa del malore (forse colera) si attendono ancora i risultati da Roma dell'Istituto Superiore di Sanità che sta svolgendo indagini ematologiche. Ma sono possibili, perché le persone oggi viaggiano molto e questa malattia, a trasmissione oro-fecale, è presente in diversi Paesi".

L'ospedale napoletano Cotugno ha registrato 2 pazienti con il colera. Nel 1994 a Bari si verificò un'altra epidemia in cui vennero segnalati dieci casi. Assieme a madre e bimbo, c'è anche un altro fratellino di quattro anni, anch'egli ricoverato e tenuto sotto osservazione, anche se pare che non abbia contratto il colera nonostante alcuni sintomi sospetti.

Share