Il Tribunale dell'Aia contro gli Usa: le sanzioni all'Iran devono essere rimosse

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Il ministro degli esteri statunitense ha aggiunto che Washington continuerà a fornire assistenza umanitaria all'Iran.

Dopo che la Corte internazionale ha annunciato di avere il potere di giurisdizione sul "Caso dell'accusa iraniana per la violazione americana al Trattato di amicizia del 1955", il 3 ottobre il segretario di Stato degli Usa, Mike Pompeo, ha dichiarato che gli Usa pongono fine al trattato di amicizia con l'Iran firmato nel 1955.

Gli Stati Uniti devono sospendere le sanzioni contro l'Iran sui beni 'umanitari' e sugli equipaggiamenti necessari per la sicurezza dell'aviazione civile: lo ha stabilito la Corte internazionale di Giustizia dell'Aja, la quale ha indicato "in via provvisoria" che "gli Stati Uniti devono interrompere ogni ostacolo all'esportazione verso l'Iran di medicine, derrate alimentari e prodotti agricoli e degli equipaggiamenti necessari alla sicurezza dell'aviazione civile". A luglio Teheran si era appellata al tribunale dell'Aja contro la ripresa delle misure punitive da parte dell'Amministrazione Trump, dopo l'uscita unilaterale di Washington dall'accordo internazionale sul nucleare, lo scorso maggio.

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Misure contro beni necessari per ragioni "umanitarie possono avere un serio impatto dannoso sulla salute e la vita" degli iraniani, ha spiegato la Corte nella sentenza pubblicata sul suo sito, precisando che le sanzioni possono anche "mettere a repentaglio la sicurezza dell'aviazione civile in Iran e le vite dei passeggeri". La Corte "ha dimostrato l'illegittimita' e la crudelta' delle sanzioni Usa contro i nostri cittadini", si legge in una nota.

"Alla luce della decisione della Corte, oggi, l'opinione pubblica mondiale e tutti gli Stati indipendenti saranno più determinati a rispettare gli accordi internazionali, il diritto internazionale, così come la responsabilità dei governi a preservare e implementare l'accordo nucleare", commenta ancora Teheran.

Teheran ha anche sostenuto che le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump violano i termini del Trattato d'amicizia stipulato tra Iran e Stati Uniti nel 1955. Gli Stati Uniti pensano comunque di impugnare la decisione alla prossima udienza.

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