Infografica - Jair Bolsonaro ha vinto il primo turno delle presidenziali in Brasile

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Jair Bolsonaro ce l'ha fatta. Il candidato del Partito dei Lavoratori (PT), scelto perche' l'ex presidente Luiz Ina'cio Lula da Silva non ha potuto presentarsi perche' in carcere a scontare una condanna per corruzione, e' riuscito comunque a garantirsi il secondo turno con il 29% dei voti.

"Sempre il popolo sta al nostro fianco, con Dio come leader" ha aggiunto l'esponente populista e nazionalista che è stato soprannominato il 'Donald Trump del Brasile' ribadendo che "non possiamo dare nessuno spazio alla sinistra".

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Mezza vittoria dunque per il deputato 63enne, nostalgico della dittatura militare e noto per le sue frasi razziste, misogine e omofobe, che non avendo superato il 50 percento delle preferenze il prossimo 28 ottobre andrà al ballottaggio con il principale sfidante di queste elezioni. Il secondo turno delle elezioni presidenziali, ha detto, rappresenta "una opportunità inestimabile" di "unire le forze democratiche" del Brasile per una sfida elettorale nella quale sono "in gioco i nostri valori".In una breve dichiarazione ai suoi militanti in un albergo di San Paolo, Haddad ha ringraziato l'ex presidente Lula da Silva per il suo appoggio e ha detto che si è già messo in contatto con altri candidati della sinistra e del centrosinistra - il laburista Ciro Gome, l'ambientalista Marina Silva e Guilherme Boulous (estrema sinistra)- per preparare la campagna per il ballottaggio. Alle femministe ed alle donne che hanno manifestato contro di lui durante la campagna elettorale ha poi risposto con l'immagine più tradizionale della donna-madre: "Voglio portare la pace alle donne, che stiano tranquille quando i figli vanno a scuola o escono". Altro risultato sorprendente a Rio de Janeiro, dove Wilson Witzel - ex magistrato del Partito Social Cristiano (Psc) che appoggia Bolsonaro a livello nazionale - è in testa nell'elezione per l'incarico di governatore, mentre fino a ieri i sondaggi lo davano al quarto posto. Il caso più clamoroso è quello dell'ex presidente Dilma Roussef, candidata per uno dei due seggi della Camera alta in gioco nello stato di Minas Gerais e figurava come favorita nei sondaggi: alla fine è arrivata quarta, con poco più del 14% dei voti, e rimane fuori dalla gara.

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