Juncker all'Italia: "Non possiamo accettare tutto"

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"Non cominciamo dalla fine", ha concluso Juncker. "Se accettassimo tutto quello che il governo italiano propone, avremmo delle controreazioni virulente in altri paesi della zona euro", ha detto detto Juncker.

Nel corso di una telefonata nel pomeriggio "dirò al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che evidentemente i conti pubblici italiani ci provocano molta preoccupazione, ma che non abbiamo pregiudizi" sulla manovra economica, sottolinea Juncker. "Gli italiani hanno eletto un governo che è legittimo, che bisogna rispettare in tutte le sue componenti". La Commissione europea intende valutare la manovra dell'Italia sulla base dei saldi, e non delle misure adottate dal governo italiano: "Non contate su di me per dire che non bisognerebbe che l'Italia introduca il reddito di cittadinanza di 780 euro". "Discuteremo con i nostri amici italiani - ha aggiunto - nello stesso modo in cui discutiamo con gli altri Paesi membri".

La Manovra finanziaria italiana "non è nell'agenda dell'eurosummit" a Bruxelles, anche perché "ci sono delle procedure chiare" che affidano alla Commissione la valutazione dei bilanci, ma non è escluso che il tema sia sollevato dai capi di Stato e di governo dell'Eurozona durante la loro riunione o ai suoi margini, e in questo caso sarà fatto secondo "il principio del rispetto reciproco", hanno affermato fonti Ue oggi 16 ottobre a Bruxelles. "E chi pagherà? Sempre gli italiani".

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Infatti, non ha esitato a lanciare frecciatine appuntite contro Barbara D'Urso che ha risposto per le rime alla collega. Anche se l'amore procede a gonfie vele, Nicoletta e Stefano non hanno alcuna intenzione di mettere su famiglia .

Affermare "che io sarei contro l'Italia è un'idiozia (une foutaise, ndr)". Il presidente ha risposto con un secco 'no' a chi gli ha chiesto oggi se pensa che l'Europa potrebbe sopravvivere all'uscita dell'Italia. "Ero ministro delle Finanze allora: ho ricevuto i primi ministri e i ministri delle Finanze di almeno otto Paesi europei che non volevano l'Italia". Nelle esternazioni di Juncker, tuttavia, non sono mancate risposte alle accuse rivolte alla Commissione: "In Italia l'Europa è minacciata dagli slogan di coloro che cercano dei colpevoli e che non amano quelli che propongono delle soluzioni - ha detto - Io e la Commissione abbiamo il compito di proporre delle soluzioni, che non amiamo, avendo in mente l'insieme dell'Ue, i 27, e soprattutto i 19 della zona euro".

Non si è fatta attendere la risposta del vicepremier Luigi Di Maio, che sulla sua pagina Facebook ha attaccato duramente il presidente della Commissione Ue.

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