La denuncia di Confintesa: quota Cento, caos pensioni

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L'affermazione del Presidente non deve essere intesa in senso assoluto: chi si colloca a riposo prima, è vero, può perdere anche 500 euro al mese di pensione, ma soltanto se l'uscita dal lavoro è anticipata di diversi anni (nel caso di specie, si parla di un anticipo pari a 5 anni, dai 62 anni ai 67, età per la pensione di vecchiaia dal 2019), e se il lavoratore percepisce un reddito o uno stipendio molto alto.

Oltre alla quota pari a 100, è richiesta un'età minima pari a 62 anni ed una contribuzione minima (in base alle ultime notizie, raggiungibile anche attraverso il cumulo dei contributi) pari a 38 anni di versamenti.

Il licenziamento non è consentito, prima del raggiungimento dei limiti di età, se il dipendente possiede i requisiti per la pensione anticipata e il datore di lavoro non è un ente pubblico.

A parlar chiaro sul progetto di riforma tanto voluto dal governo in carica è stato il presidente dell'Inps Tito Boeri, che ha avvertito: Quota 100 non solo costituisce una riforma ingiusta nei confronti delle giovani generazioni, che si ritroveranno a dover pagare il debito prodotto da una tale misura, ma rappresenta anche una falsa isola felice per gli stessi pensionandi.

La manovra che dovrà sostituire la riforma Fornero sulle pensioni, la così detta quota cento, desta qualche perplessità: è quanto sostiene Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa che a Terrasini (PA) ha riunito oltre duecento dirigenti nazionali per fare il punto della situazione sulle pensioni e sul nuovo contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Centrali.

Il motivo è semplice: ad oggi per il calcolo della pensione (per i contributi successivi al 1996, al 2011 per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano almeno 18 anni di contribuzione accreditata) si applica il sistema contributivo con cui per quantificare l'importo dell'assegno previdenziale si tiene conto del solo montante contributivo del lavoratore che viene trasformato in pensione annua, applicando un coefficiente di trasformazione stabilito dall'Inps. Alcuni calcoli, sulle modalità di uscita con le Pensioni a quota 100 e sulla convenienza anche per il conseguente assegno di pensione futura, sono stati effettuati dall'Istituto Progetica e pubblicati sul quotidiano Repubblica. Erano state ipotizzate anche penalizzazioni percentuali, per ogni anno mancante all'età pensionabile.

Spread Btp/Bund schizza in avvio a 331 punti
Indicazione che rafforza il dollaro nel cambio sull'euro: la moneta comune è scambiata sotto quota 1,15 con la valuta Usa. Sale, inoltre, il differenziale fra i titoli italiani e quelli spagnoli , a un passo da quota 200, massimo storico.

Nella maggior parte dei casi, il lavoratore che raggiunge i requisiti per la pensione non vede l'ora di uscire dal lavoro, dopo innumerevoli anni di attività.

Il riscatto della laurea è un'opzione a disposizione dei lavoratori per anticipare l'approdo alla pensione di anzianità.

Appurato che per la quota 100 non sono previsti tagli, decurtazioni e ricalcoli, come mai chi si pensiona con quota 100 perde parte dell'assegno?

Praticamente, prima si va in pensione, più basso potrebbe essere l'importo dell'assegno.

Come abbiamo detto, il lavoratore non può essere licenziato in modo legittimo, prima che possa raggiungere l'età necessaria per poter accedere alla pensione di vecchiaia. Il suggerimento è dunque quello di appoggiarsi a una pensione integrativa per evitare la riduzione del proprio tenore di vita.

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