La Juventus saluta Marotta: le strade si separano ufficialmente

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Non si conosceranno mai, con ogni probabilità, i motivi che hanno portato alla separazione tra i bianconeri e Marotta, poche settimane fa premiato come miglior dirigente europeo. "Un viaggio durante il quale la Juventus non è solo tornata a vincere [.] ma ha ritrovato una caratura internazionale, testimoniata dalle due finali di Champions League raggiunte nel giro di tre anni". L'ormai ex amministratore delegato del club bianconero si può quindi considerare libero da ogni contratto.

Continua il ringraziamento verso Marotta: "I successi sportivi sono solo l'aspetto più esaltante dell'evoluzione vissuta dalla società: l'inaugurazione dell'Allianz Stadium nel 2011, la nuova identità varato lo scorso anno, la nascita delle Juventus Women, anch'esse subito vincenti, dell'Under 23 sono solo alcuni dei passi compiuti per regalare al club una dimensione sempre più globale".

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L'attività profilattica è stata estesa anche ai contatti della parrocchia e del centro sportivo frequentato dalla bimba, all'incirca altre 17 persone.

E in ognuno di questi Marotta ha lasciato un'impronta indelebile.

"Sono stati otto anni molto belli, coronati da successi e la Juventus rimarrà sempre nel mio cuore", aveva dichiarato proprio Marotta poche settimane fa. Marotta vorrebbe far crescere Steven Zhang, ormai imminiente alla carica di presidente dell'Inter all'età di soli 26 anni, proprio come Andrea Agnelli riproponendo il modello Juventus. Secondo le indiscrezioni Marotta ricoprirà l'incarico di Direttore Generale, ma non è da escludere che possa essere investito della carica di Amministratore Delegato insieme ad Alessandro Antonello. L'assemblea dei soci oggi ratificherà sia la nomina del rampollo di Jindong Zhang sia l'approvazione del bilancio al 30 giugno, con un rosso di "appena" 18 milioni di euro: viatico per un futuro in grande, lontano dalle restrizioni del Fair Play finanziario.

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