La Lega di B ricorre al Consiglio di Stato contro il Tar

Share

La nuova decisione potrebbe arrivare già domani, in caso di esito negativo resta viva l'ipotesi del blocco del campionato cadetto fino al 26 marzo, data della discussione di merito innanzi al TAR. "Tutti e 19 abbiamo condiviso una linea unitaria, granitica e convinta che abbiamo portato avanti da agosto".

Questa la dichiarazione del presidente della Figc Gabriele Gravina, appresa la notizia della impugnazione da parte della Lega di Serie B dei provvedimenti adottati ieri dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio al Consiglio di Stato.

Caso Juventus, Agnelli: "D’Angelo non ha aiutato ad introdurre striscioni canaglia"
Purtroppo, nel calcio si sta divulgando quello che è un sentimento generale delle società: "l'odio contro qualcuno o qualcosa". Non lo dico io, lo prova la sentenza della Corte d'Appello federale del 22 gennaio 2018.

Dello stesso parere il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, che ha aggiunto: "Altro che risarcimento per 4 o 5 club, sappiano che i danni veri li stanno subendo i 19 club della Serie B che si tuteleranno per ottenerne l'integrale risarcimento". Qualora vi fossero eventi che cambieranno il format a 19, ci muoveremo per difendere i diritti delle 19 e tutti i soggetti in ballo, calciatori compresi.

Il numero uno della B si è schierato anche contro la Federcalcio, che non intende ricorrere a sua volta al Consiglio di Stato. È ora di farla finita con la politica: qui bisogna giocare a calcio e bisogna tutelare milioni di tifosi e tanti giovani. "Siamo stufi di questa cosa". "Chiediamo al Consiglio di Stato di tutelare il nostro campionato". "A tal proposito - le parole di Gravina - ho deciso di convocare tempestivamente il Consiglio Federale (martedì 30 ottobre alle ore 11,00), unico organo statutariamente competente per decidere".

Share