Manovra, Bankitalia: su pensioni non tornare indietro

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"Le oscillazioni del suo valore esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese e istituzioni finanziarie che lo detengono", ha rilevato ancora Signorini.

Tria nel corso della sua audizione invita a "inquadrare" il documento "in un contesto europeo che ci vede in ritardo, un ritardo non più accettabile", dice. Per Signorini, "l'aumento dei trasferimenti correnti" per reddito di cittadinanza e pensioni, "così come gli sgravi fiscali, tendono ad avere effetti congiunturali modesti e graduali nel tempo; stimiamo che il moltiplicatore del reddito associato a questi interventi sia contenuto". Sarà debole, dunque, anche la spinta alla crescita che, secondo il governo, dovrebbe arrivare dagli investimenti. La sostenibilità del sistema, per Signorini, è "un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane". "La Nota - ha aggiunto - sottolinea giustamente che le riforme pensionistiche introdotte negli ultimi venti anni hanno significativamente migliorato sia la sostenibilità, sia l'equità intergenerazionale del sistema pensionistico italiano. E' fondamentale non tornare indietro su questi due fronti, soprattutto quando, come viene messo in evidenza dalle ultime previsioni di lungo periodo della Commissione europea sulla spesa connessa all'invecchiamento della popolazione, i rischi per la sostenibilità dei conti pubblici aumentano anche a causa del peggioramento delle proiezioni demografiche".

Anche il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio su twitter è d'accordo con Salvini: "Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero - scrive Di Maio - la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma. E' fondamentale non tornare indietro su questi due fronti". "Una crescita più sostenuta e una maggiore coesione sociale non sono in contrasto con la disciplina di bilancio", ha poi affermato il vicedirettore generale di Bankitalia.

Addio al vecchio scontrino di carta: arriva quello elettronico
Non ci sarà l'aumento dell'accisa della benzina e degli altri carburanti che sarebbe dovuto scattare dal primo gennaio. Tale obbligo è strettamente connesso all'avvio della fattura elettronica obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019.

"Ero preoccupatissimo, non ci dormivo la notte, mi chiedevo: "Possibile che Bankitalia non sia ancora intervenuta pubblicamente per criticare il DEF, quindi il reddito di cittadinanza, quindi la modifica della Fornero, quindi il Governo?".

"Dato l'elevato ammontare di titoli di debito che lo Stato italiano deve periodicamente collocare sul mercato, la possibilità dell'insorgere, anche improvviso, di turbolenze finanziarie richiede che si dia chiarezza e certezza al percorso di rientro".

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