Manovra, Draghi: tutti abbassino i toni non solo l'Italia

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"La cosa è stata drammatizzata ma direi che è giunto il momento di abbassare i toni e sono piuttosto ottimista - ha concluso Draghi - che si troverà un compromesso". "Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso", ha detto il manager italiano commentando la legge di bilancio attenzionata in questi giorni da Bruxelles e dalle istituzioni internazionali: "Sappiamo che ci sono procedure stabilite e accettate da tutti - ha aggiunto - ci sono state deviazioni: non è la prima volta e non sarà l'ultima".

Per il presidente della Bce, Mario Draghi, "non bisogna drammatizzare" il dibattito sulla manovra italiana.

"Credo si debbano abbassare i toni" prima di tutto.

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E che vada con la su sorella, insieme ai tegami (termine che nel pisano si usa per offendere una donna dandole della puttana, ndr)".

"Un'espansione del bilancio in un Paese ad alto debito - ha detto ancora Draghi - diventa molto più complicata se la gente comincia a mettere in dubbio l'euro". Secondo, "dobbiamo aspettare i fatti. Quindi, primo, abbassare i toni - ha insistito - e lo dico a tutte le parti, non solo in Italia".

E' più cauto invece Draghi che raccomanda ancora di "aspettare i fatti: dobbiamo aspettare come questa manovra viene fuori esattamente". "Non è la prima né l'ultima volta che ci sono deviazioni" sui conti di un Paese dell'Ue. Non bisogna drammatizzare". D'altra parte, ha affermato il presidente Bce, "per dare una valutazione complessiva sulla legge di bilancio, aspettiamo di vedere la versione definitiva. "Eppure ultimamente lo spread tra bond greci e italiani si e' ridotto (390 quello ellenico, 310 quello italiano, ndr) sebbene stiamo comprando titoli italiani", ha aggiunto Draghi. Penso che questa tendenza abbia creato un vero danno e ci sono tanti segnali che gli spread sono saliti in coincidenza con queste dichiarazioni. Il risultato è che famiglie e imprese "pagano maggiori tassi di interesse sui prestiti". Le tensioni che scaturiscono dalla discussione tra autorita' europee e governo italiano sulla legge di bilancio si ripercuotono solo sul nostro Paese. Draghi ha ricordato anche il caso della Grecia: i suoi bond, non acquistabili dalla Bce, hanno visto "fino a poco fa ridurre il differenziale" con quelli italiani. Infine il presidente dell'Eurotower ha evidenziato che non c'e' un "rischio contagio" per l'Europa proveniente dall'Italia.

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