Manovra, Tria promette di rassicurare ministri Ue: debito scenderà

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Cercheremo di dialogare con Tria.

Se nei giorni scorsi si erano alzate le prime voci di dissenso dai vertici di Bruxelles sulla manovra dell'Italia varata dal governo Conte oggi la riunione dell'Eurogruppo in Lussemburgo sarà il primo faccia a faccia fra il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i partner Ue.

Il ministro Tria si trova nella scomoda posizione di dover spiegare e difendere una manovra che lui avrebbe voluto più in linea con le richieste di Bruxelles, e che ora - nella sua versione più radicale uscita dal Cdm di venerdì e diventata ormai una bandiera per il M5s, con l'appoggio della Lega - appare inaccettabile per l'Esecutivo comunitario.

Lavoro, tasso di disoccupazione in calo al 9,7%
Al netto della componente demografica si stima comunque un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di eta'. Ad agosto si stima un aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +46 mila unita').

La Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza è all'ordine del giorno ma appare scontato che se ne parlerà comunque, a margine dei lavori.

L'imbarazzo è palpabile. Il pensiero diffuso è che, se i parametri non saranno rispettati, la manovra italiana dovrà essere bocciata e il governo, eventualmente, sanzionato. E le regole sono le stesse per tutti i Paesi, perché i nostri destini sono legati.

Non pochi avevano cominciato a sperare, negli uffici comunitari, che l'offensiva sovranista e populista del governo gialloverde impersonata da Salvini, così rumorosa e aggressiva, sarebbe rimasta confinata alla crisi migratoria, mentre sul terreno dei conti pubblici sarebbero stati i ministri "tecnici" come Tria e Moavero Milanesi a evitare lo strappo e a garantire una certa continuità. I diritti al lavoro, alla sicurezza e alla salute - ha aggiunto - sono priorità del governo e andremo fino in fondo. Le parole di Moscovici guardano al confronto che si aprirà sulla legge di bilancio auspicando che l'Italia riveda gli obiettivi sul deficit. "Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell'Italia", ha tagliato corto il ministro dell'Interno. Ma lo scetticismo a Bruxelle persiste. "Le distorsioni degli attuali meccanismi di sorveglianza multilaterale e delle regole di bilancio vanno superate - ha sottolineato - al fine di debellare le pressioni deflazionistiche ancora oggi evidenti in alcuni paesi membri e ripristinare un clima di ottimismo nelle prospettive dell'Europa". "L'Italia ha una economia solida e stabile che consolideremo e rafforzeremo con una manovra seria, meditata e improntata sulla crescita con riforme strutturali e un forte piano di investimenti". In secondo luogo, non è affatto scontato che la controparte "politica" (leggasi Salvini e Di Maio) si rassegni al taglio della spesa in caso di crescita bassa o non sufficientemente alta. Quanto in termini di risorse questa manovra prevede per per la crescita, con quali provvedimenti? Ed anche dal potenziamento del partenariato pubblico privato, con l'obiettivo non solo di moltiplicare le risorse ma anche di iniettare efficienza nel sistema.

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