Maurizio Arrivabene: "Inaccettabile quanto accaduto"

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La scelta sbagliata di montare gomme intermedie sulle due monoposto di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che hanno portato al disastroso risultato in griglia.

Quella del Giappone potrebbe essere la qualifica che firma la resa per la scuderia italiana; difficile, infatti, pensare di poter vincere partendo dalla nona casella dello schieramento vedendo così aumentare ulteriormente il gap del tedesco dal leader del mondiale. "E premetto che anche se la vettura oggi è cresciuta rispetto a ieri, non avremmo fatto la pole ma quello che è capitato è inaccettabile". Si parla tanto della performance dei piloti, dal momento in cui anni fa Vettel era a -31 punti e poi c'è stato quel recupero pazzesco, era un anno in cui poteva permettersi di fare quello che voleva, è normale che hai anche un altro spirito e un'altra carica, come Hamilton adesso. Io non intervengo mai nelle scelte tecniche, ma oggi sono arrabbiato. Fin dal brusco addio di Alonso alla Ferrari, e di tutte le polemiche che hanno visto protagonista il pilota spagnolo e il Cavallino Rampante, Maurizio Arrivabene si è sempre professato fautore della politica che "i panni sporchi si lavano in casa". "Basterebbe un po' di buon senso".

Ferrari, Vettel: "Errore sulle gomme, figura da idioti"
Un contatto fra Vettel e Verstappen proprio nel tentativo di sorpasso del ferrarista per conquistare la terza posizione: testacoda per il tedesco e tutto da rifare .

La tesi viene seccamente respinta dagli uomini di Maranello: "Il progetto della nostra batteria è piuttosto complesso, sono state fatte verifiche in passato, prima e durante la stagione, e di comune accordo con la Fia sono stati aggiunti sensori per andare ancora più incontro alle esigenze, dopo che qualcuno aveva fatto delle illazioni e quindi per fare controlli ulteriori". Oggi abbiamo una tecnologia che consente di vedere certe situazioni.

"Da come si erano messe le cose non credo che oggi la partenza al palo fosse alla nostra portata", ha dichiarato il manager bresciano. Invece di concentrarsi sul computer basterebbe guardar anche cosa fanno gli altri e questo si impara solo con l'esperienza.

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