Moto GP, Rossi: "Non mi importa se Marquez batterà i miei record"

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Prossima tappa: il 21 ottobre a Motegi per il GP del Giappone.

"Ho già firmato un altro contratto con Yamaha per due stagioni, sono sicuro di correre nel 2019 e nel 2020, quindi non cambierò.Voglio continuare fino a quando non sarò competitivo perché la sensazione che si prova dopo aver vinto una gara o il podio mi piace tanto". Valentino Rossi, nel corso di una sessione di domande e risposte organizzata dallo sponsor Dainese, risponde così a quanti gli fanno notare che lo spagnolo della Honda a 25 anni e mezzo ha vinto 68 gare e 6 mondiali.

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Allo stesso modo ha spiegato di avercela con lui per aver parlato di una notte con Moana Pozzi in modo indelicato, senza pensare al fatto che lei non c'è più e che i genitori sono costretti a sentire da lui simili cose.

Queste le sue parole: "Sinceramente non mi preoccupa il fatto che Marquez possa battere i miei record". Potevo vincere qualche gara e qualche mondiale in più. "Il rimpianto maggiore è stato perdere il campionato a Valencia nel 2006 quando ho commesso un errore". Da nove volte campione del mondo e icona di questo sport, chi secondo Rossi è il pilota più grande di tutti i tempi? Ci sono stati molti grandi piloti nella storia. Meglio fare un sorpasso su Dovizioso che andrebbe anche contro le leggi della fisica se tu non ti chiamassi Marquez e avessi una guida unica, talvolta spericolata, ma certamente spettacolare.

Più semplice accorciare le distanze nella classifica delle vittorie nella classe regina, con il trionfo numero 42 Marquez arriva a - 5 da Lorenzo, - 12 da Mike Doohan, - 26 da Giacomo Agostini e a - 47 da Valentino Rossi.

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