Nuovo allarme FMI: Incertezza politica aumenta rischi per le banche

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Il pil dell'Italia, secondo il World Economic Outlook di Fim, cresce dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019, registrando la crescita più bassa fra i paesi dell'area euro, nonostante la revisione al ribasso delle stime per Germania e Francia.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione il FMI prevede in Italia un calo dall'11,3% del 2017 al 10,8% nel 2018. Nel Rapporto Christine Lagarde suggerisce di preservare le riforme pensionistiche e del mercato del lavoro passate come la Legge Fornero e il Jobs Act con l'aggiunta di ulteriori misure come la decentralizzazione della contrattazione sindacale al fine di allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale. E' il monito del capo economista del Fondo monetario internazionale, Maurice Obstfeld, incalzato durante la presentazione del World Economic Outlook (Weo), dopo un'altra giornata di tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread Btp/Bund schizzato sopra quota 300.

Le recenti difficoltà nel formare un governo in Italia e la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l'attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito hanno innescato un aumento dello spread che potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l'attività economica in diversi paesi, aumentando la possibilità di riforme più lente o significativi cambi negli obiettivi.

Il Fondo monetario internazionale taglia le stime del Pil italiano.

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Insieme a lei Enrico Silvestrin , che si lascia sfuggire anche altro: "Qualcuno di noi ha già rotto gli indugi . Queste sono nel dettaglio le parole della 25enne: "Il GF ha comunicato che i maschi possono andare in bagno ".

Le raccomandazioni del Fondo sono di segno opposto alla strada intrapresa dal nuovo esecutivo targato M5S-Lega, che ha promesso discontinuità nelle scelte di politica economica degli ultimi anni, vincolate alla disciplina dei conti pubblici prevista dalle regole di bilancio europee. Le previsioni per l'Italia restano invariate ma sono meno ottimistiche rispetto a quanto stimato da Roma. Deficit previsto in calo dal 2,3% del 2017 all'1,7% nel 2018 e nel 2019.

Qualcosa che non ci si può permettere. L'Italia preservi le riforme delle pensioni e del lavoro, è il messaggio che arriva dal fondo. A pesare sarebbe in particolare l'incertezza dell'agenda politica dell'esecutivo.

Il Fmi rivede al ribasso pure le stime di crescita dell'area euro e degli Stati Uniti.

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