Occupata in Francia la sede di "Sos Méditerranée a Marsiglia"

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L'Aquarius, rimasta per diverso tempo l'unica nave gestita da ong attiva nel Mediterraneo, è approdata giovedì scorso nello scalo nel sud della Francia, il suo porto d'origine, dopo l'ultima operazione che ha portato al salvataggio di 58 persone, trasferite a Malta per essere ridistribuite tra Francia, Germania, Spagna e Portogallo. Azione interrotta, però, dall'intervento delle forze dell'ordine. Il gruppo ha costretto i volontari dell'associazione a uscire dall'edificio e ha esposto uno striscione con la scritta "Sos Mediterranée, complice del traffico di esseri umani". Questa volta a finire nel mirino di un gruppo di militanti di estrema destra francese è stata la sede transalpina della SOS Mediterranée.

La polizia è intervenuta sul posto e 22 assalitori sono ora in stato di fermo. Per il quotidiano La Provence i ventidue sono stati fermati con l'accusa di "violenza volontaria e sequestro in concorso". "Bisogna sequestrare l'Aquarius!". Il tutto condito dalla foto dei militanti dopo aver "conquistato" gli uffici della ong, affacciati alle finestre degli uffici, che sorgono nel centro di Marsiglia. Con un altro tweet, Sos Mediterranée ha confermato ufficialmente la manifestazione di cittadini a sostegno dei salvataggi compiuti in mare dall'Aquarius, appuntamento fissato per sabato 6 ottobre in diverse città in Francia e in tutta Europa. In mano, lo striscione e dei fumogeni colorati.

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Lo ha scritto su Twitter l'organizzazione francese. L'Aquarius, che rischia il ritiro della bandiera panamense sotto la quale navigava, è rientrata ieri proprio nel porto di Marsiglia.

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