Pensioni, chi sceglie quota 100 perde un quinto dell’assegno

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Ma per lasciare i rispettivi posti di lavoro bisognerà attendere le cosiddette "finestre di uscita" che scatteranno ogni trimestre.

In realtà, se è vero che la legge Fornero non è ancora stata completamente smantellata, lo è altrettanto che i primi passi in questo senso si vedono nero su bianco nella prima manovra finanziaria della maggioranza M5s-Lega.

Pensioni: arriva quota 100 per consentire il pensionamento anticipato con 62 anni di eta' e 38 di contributi. Dei 18mila liguri "pensionabili" - scontata la considerazione che non si tratta di un meccanismo automatico ma di un'adesione su base volontaria per il privato - oltre diecimila ricadrebbero nella sola provincia di Genova. Modifica a cui saranno destinati per il 2019 6,7 miliardi, con un totale che nel triennio arriverà a 20 miliardi. Si partirà da aprile 2019, poi luglio, ottobre e gennaio 2020. Un divieto che dovrebbe durare almeno per un anno. Il requisito dei 38 anni di versamenti resta fermo nel caso si abbiano età superiori. Quindi a 63, 64, 65 e 66 anni d'età la quota diventa rispettivamente 101 (63+38), 102, 103 e 104. Come anticipato nei giorni scorsi, la bozza del DdL conferma tutte le novità in materia previdenziale e lavoro che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi, con l'introduzione in extremis anche del taglio alle pensioni d'oro e alla proroga dell'opzione donna e, ovviamente, il cavallo di battaglia della Lega: l'anticipo pensionistico con Quota 100.

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Intanto, come detto, il figlio Paolo ha cercato di mettere una pezza alle imbarazzanti dichiarazioni della madre. Maria De Filippi è nuovamente nell'occhio del ciclone per via di una nuova, incredibile polemica.

"Attenzione: non riusciamo a fare tutto e subito, e lo dico a chi ha iniziato a lavorare presto, alle donne che hanno iniziato a 16 po 17 anni, l'obiettivo finale è quota 41. Ho inquadrato la riforma delle pensioni del 2011, che porta a compimento altre riforme già iniziate prima, pensando al futuro del Paese". E' prevedibile, infatti, che dopo l'approvazione della legge, all'Inps serva qualche settimana per la circolare applicativa.

Una platea interessata dal primo correttivo che l'esecutivo gialloverde ha inserito nella manovra economica, la cosiddetta "quota 100", cioè la somma di due paletti sotto i quali non si potrà andare: 62 anni di età e 38 di contributi. Anzi, i nati nel 1957 con i contributi indicati il prossimo anno saranno i più avvantaggiati da questa operazione, perché avranno un anticipo netto di cinque anni secchi rispetto alle condizioni richieste dalla legge Fornero per la pensione di vecchiaia (67 anni dal 2019). Il limite, in tali casi, è rappresentato dall'obbligo di vedersi ricalcolare l'assegno pensionistico interamente con il calcolo contributivo, anche per i periodi contributivi ante 1 gennaio 1996, che in genere conservano il meccanismo di calcolo retributivo.

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