Pensioni d'oro, ipotesi taglio solo per gli assegni retributivi

Share

Il superamento della legge Fornero, che è una delle misure che entrambe le forze di governo inseguono e rivendicano, ha l'obiettivo di garantire la possibilità di andare in pensione a chi, tra età e contributi, arriva a 'quota 100'.

Anche in questo caso non si chiarisce se l'età annunciata contiene anche la decorrenza (la cosiddetta finestra mobile di un anno) utilizzata finora (ma a partire da 57 anni) e gli incrementi dell'aspettativa di vita (12 mesi in totale nel 2019) che porterebbero nel complesso l'età effettiva nella quale si percepisce la pensione a 60 anni per le dipendenti e 61 per le autonome. A rendere noti i numeri dell'ottava salvaguardia è stato l'INPS, con l'aggiornamento del report sulla situazione degli esodati. Lo ha fatto promettendo una vera e propria rivoluzione, partendo dallo "smontaggio della Legge Fornero" già prima dell'inizio del nuovo anno e soprattutto con una novità; in pensione a 62 anni con 38 anni di contributi, nel linguaggio tecnico, "Quota 100 "a 62 anni". "Ho versato 44 anni di contributi, ovvero oltre due milioni di euro - afferma l'ex primario di Salerno - Si tratta di soldi miei che mi stanno rendendo". Lavoratori per i quali i sindacati chiedono una nuova salvaguardia, anche a fronte dell'ampio sottoutilizzo delle risorse stanziate per la precedente salvaguardia pensionistica. "Le pensioni d'oro saranno solo un ricordo e risparmiamo un miliardo di euro che sarà proprio una copertura nella legge di bilancio per queste misure" dice il vicepremier, Luigi Di Maio.

La misura, tra l'altro, dovrebbe partire con un mese di ritardo, quindi da febbraio 2019, al fine di alleviare l'impatto iniziale della spesa sul primo anno. Non ci sarà però "nessun salvacondotto per gli evasori", nel senso che tramite la dichiarazione dei redditi integrativa "sarà possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100.000 euro".

Nel dettaglio, per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo la perequazione sarà del 100% per poi scendere al 90% per chi ha un assegno di valore compreso tra 3 e 5 volte il trattamento minimo. Ospiti del dibattito condotto da Giovanni Floris sono stati anche Carlo Cottarelli ed Elsa Fornero.

Le critiche pesanti a Meghan Markle: aumentano i nemici a Corte
Bastano pochi minuti perché le voci di gravidanza riprendano più forti di prima. Tanta paura per il Principe Harry d'Inghilterra e la neo moglie Meghan Markle .

Altri dubbi riguardano "opzione donna".

Legato al tema previdenziale è anche il taglio delle pensioni d'oro. Questo capitolo rappresenta per il Movimento Cinque Stelle una bandiera molto importante: attualmente è contenuto in un apposito disegno di legge in discussione alla Camera, ma potrebbe essere trasferito all'interno della legge di Bilancio. Chi ha molti anni di contributi potrà continuare a usare la pensione anticipata. Il limite, in tali casi, è rappresentato dall'obbligo di vedersi ricalcolare l'assegno pensionistico interamente con il calcolo contributivo, anche per i periodi contributivi ante 1 gennaio 1996, che in genere conservano il meccanismo di calcolo retributivo.

Orietta Armiliato, dal Comitato Opzione donna social, continua a chiedere di far sì che la proroga sia estesa a tutto il 2019, "in modo che le donne nate oltre la data del 31 maggio 1960 possano accedere e non debbano subire un ulteriore pesante e ingiusto sopruso".

Share