Pensioni: quota 100 potrebbe far saltare la previdenza secondo il presidente dell'Inps

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Per uscire con quota 100 a tra età e contributi deve essere 100 ma l'età non può essere inferiore a 62 anni e gli anni di contributi non potranno essere meno di 38.

Pensioni, tra le misure che più gli italiani attendono c'è quella sulla Quota 100, che avrà comunque dei paletti riguardo l'età dei soggetti e i contributi figurativi: i cambiamenti non arriveranno tutti insieme, poiché il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha più volte dichiarato di non voler alterare il deficit strutturale. Durissima, invece, la replica di Matteo Salvini: 'Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni'. Per le donne del settore pubblico e gli uomini, privati con partita iva, si è passati a 20 anni di contribuzione e 66 anni di età, per le donne del settore privato a 62 anni (soglia incrementata ulteriormente a 66 anni e 3 mesi nel 2018), mentre per le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 6 mesi (anche in questo caso abbiamo assistito ad un graduale innalzamento, fino ai 66 anni e 3 mesi nel 2018). La Stampa in edicola oggi, in un articolo a firma di Paolo Baroni, spiega che la riforma del governo M5s-Lega aprirà un buco nei conti che la Ragioneria dello Stato non ha quantificato, perché si è limitata a calcolare il costo dei nuovi assegni depurati del prelievo Irpef, e che nemmeno l'Ufficio parlamentare di bilancio ha segnalato come possibile ulteriore fattore di criticità. Si studia però l'abbassamento a 42 anni (41 per le donne) anche se sarà difficile che l'opzione passi.

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E l'Equipe ricorda che potrebbe anche trattarsi di un tentativo di destabilizzazione o di calunnia ai danni della Stella Rossa . Nel mirino la sfida tra Psg e Stella Rossa , eurorivali del Napoli , che si è giocata al Parco dei Principi il 3 ottobre.

Proseguendo nella sua disanima, Boeri ha poi aggiunto che l'assunzione di due giovani lavoratori non è sufficiente per pagare la pensione a un operaio che esce prima. Boeri sottolinea che si raggiungerebbe questa riduzione della spesa pensionistica solo se il taglio sulle pensioni superiori a 90.000 euro annui facesse riferimento all'intero reddito pensionistico e non alle singole pensioni.

È stato lo stesso Luigi Di Maio, infatti, a confermare che il provvedimento per la proroga di Opzione Donna è già stato inviato al MEF e indicato come rifinanziato; insomma, le lavoratrici che ne soddisfano i requisiti non hanno nulla da temere dal momento che queste misura potrebbe essere confermata già da gennaio 2019. Pensiamo che ci vorranno 3 mesi per la questione dei centri per l'impiego, forse un mese in più. Chi pagherà la quota 100?

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