Renzi, non mi candido a segreteria Pd

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Matteo Renzi ha forse deciso di abbandonare la politica e di darsi all'intrattenimento? Nell'intervista concessa a Maurizio Costanzo, l'ex Premier, pur non ammettendolo apertamente, ha anche fatto intendere di aver pianto in passato per la moglie. A ufficializzare la notizia è lo stesso senatore dem nel faccia a faccia con Maurizio Costanzo in onda domani, giovedì 4 ottobre, in seconda serata su Canale 5. In attesa di vederlo nel documentario su Firenze - dove come un simil Alberto Angela parlerà della bellezza della sua città - è stato ospite da Maurizio Costanzo nella trasmissione "L'intervista" su La 5. Costanzo infatti gli ha chiesto: "Ti piace piacere, vero?".

Parlando dei suoi trascorsi politici in qualità di presidente del Consiglio, Renzi ha inoltre sottolineato: "Prima ero accusato di essere il piacione, poi di essere quello che sta più antipatico". Sono quelli che hanno avuto tutto, gente che ha avuto ruoli di responsabilità che non avrebbe mai potuto immaginare di avere... che fino a che sei potente sono in prima fila a dirti 'ma come sei bravo, ma come sei intelligente ma come sei bello'.

L'intervista ha trattato numerosi temi, che hanno portato che hanno portato Matteo Renzi a parlare di sè sia come politico che come uomo, rivelandosi, o, almeno, provandoci, al grande pubblico. Costanzo: "Cosa ti ha fatto arrabbiare di più?".

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Continua la caduta di Tim (-2%) ormai a un soffio dai minimi storici toccati nell'estate 2013. L'indice Ftse Mib ha segnato -0,49% a 20.609,99 punti, l'All Share -0,42% a 22.820,67 punti.

Costanzo: "Hai pianto mai per Agnese?". "I miei figli sono persone straordinarie, Francesco ed Emanuele seguono meno la politica, a 17 e 15 anni sono più 'normali'..."

I fatti dicono che l'ex vicepremier ami particolarmente la coppia Costanzo- De Filippi, visto che nel 2013 si presentò ad Amici in versione "Fonzie-Renzie". "Ester a 12 anni, invece, se le fai una battuta sulla politica è in grado di risponderti quindi quando hanno provato a fare ad Ester una battuta sulla politica hanno avuto il ritorno con gli interessi". Possono cambiare gli aggettivi, ma la sostanza sarebbe una: la mala gestione del potere da parte dell'ex Premier, che al'apice del proprio successo - dopo le Europee del 2014 con oltre il 40% di voti - era convinto di vincere da solo anche il referendum di dicembre 2016. Di Maio fu imbarazzante...

Costanzo: "In anteprima alcuni passaggi di "Firenze, secondo me" un documentario che vedrete poi in una rete Mediaset...ma quanto ti è piaciuto farlo?"

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