Sondaggi Eurobarometro: solo il 44% degli italiani favorevoli a restare in Europa

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In un ipotetico referendum solo il 44% degli italiani voterebbe per restare nell'Unione Europea.

Tra gli europei solo il 17% degli intervistati sarebbe a favore dell'uscita.

L'indagine, condotta tra l'8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public, dice che il 68% degli europei ritiene che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'Ue - è il dato più alto dal 1983 - e il 61% degli intervistati considera positivamente la moneta unica. Una percentuale che si piazza all'ultimo posto della classifica tra i 27, con l'Irlanda al 92%, la Grecia al 54% e i britannici, dove oggi il 53% è per restare.

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Con 18 programmi di promozione nazionali (per circa 35 milioni di euro dal budget Ue) e la partecipazione a sette programmi in collaborazione con altri Paesi Ue, l'Italia si aggiudica la parte più consistente del finanziamento da 172,5 milioni di euro per promuovere i prodotti agroalimentari dell'Ue in Europa e nel mondo. Lo rivela un sondaggio Eurobarometro in base al quale la percentuale degli indecisi nel Belpaese è pari al 32%, la più alta nell'Unione. Un terzo degli europei (32%) ha un'opinione positiva sul Parlamento europeo, un quinto (21%) invece esprime un parere negativo e una maggioranza relativa (43%) rimane neutrale. Quanto alla moneta unica, il 65% degli italiani si dichiara favorevole all'euro.

Con le elezioni europee che si avvicinano, si voterà a fine maggio, è palpabile una sorta di avversione degli italiani verso l'Unione Europea: se da Bruxelles poi dovesse arrivare una (molto probabile) bocciatura in merito alla Manovra, questo scetticismo potrebbe aumentare.

La grande maggioranza degli italiani (65%) si dichiara, inoltre, di essere favorevole all'euro, con una crescita di 4 punti rispetto a marzo 2018 e con una percentuale superiore alla media Ue (61%). Però "non possiamo certo cullarci sugli allori. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per dimostrare che l'Unione sa dare risposte davvero efficaci ai principali problemi degli europei, come immigrazione, sicurezza e disoccupazione", conclude Tajani.

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