Tap, Calenda: 'Nessuna penale, Di Maio prende in giro gli elettori M5S'

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E va all'attacco di chi, nel Movimento 5 Stelle, mette in discussione la sua leadership e le sue decisioni in quanto vicepremier. "Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente" - ha detto il ministro. Non ci possono nemmeno essere costi a carico dello Stato, semplicemente perché, non essendovi ad oggi il rispetto delle prescrizioni da parte di Tap, non vi può essere responsabilità dello Stato. Il piano, secondo Di Maio, è quello di dipingere il Movimento come gente che non rispetta le promesse, "sminuendo, censurando o stravolgendo il senso di tutti i risultati raggiunti". E il risultato e' che minaccia di sfilarsi dalla testuggine mettendo a repentaglio non solo il Governo, ma anche le possibilita' dell'Italia di avere un futuro diverso da quello che gli altri avevano gia' scritto per noi. Poi diremo sì alla Tap, si all'Ilva, valuteremo costi/benefici per decidere sulla Tav e anche sul Ceta ci ragioneremo. Quando invece nel giro di quattro mesi e mezzo abbiamo portato a casa metà del programma elettorale votato da un terzo degli italiani. Qualcuno di noi pero' si sta prendendo a cuore alcune cose, alcuni dettagli che sollecitano una loro sensibilita' individuale, non un nostro valore comune. Parole che arrivano in un momento particolarmente delicato per Di Maio e il M5s e dopo un fine settimana segnato dalle manifestazioni contro i pentastellati di governo. "Chi era andato al braccetto delle lobby non ci ha mai detto che c'erano penali da pagare". I parlamentari del Movimento Lello Ciampolillo, Saverio De Bonis e Sara Cunial hanno infatti criticato il premier Giuseppe Conte per l'annuncio di presunte penali nel caso in cui venisse bloccato il progetto. "Non possiamo permetterceli come MoVimento 5 Stelle, non possiamo permetterceli come governo e soprattutto non possiamo permetterceli come Italia", scrive il ministro del Lavoro. "Noi ci siamo battuti contro quest'opera". "Sono basito - dice il leader No Tap Gianluca Maggiore - e ritengo non tollerabile che in una democrazia il Presidente del Consiglio dichiari pubblicamente il falso sui costi di rinuncia all'opera, quando tutti i ministeri hanno dichiarato ufficialmente - dopo una richiesta di accesso agli atti - che non esistono documenti relativi a un calcolo costi-benefici".

Vertice Salvini-Di Maio, il leader del Carroccio: "Abbiamo parlato della Manovra"
Noi e il M5s continueremo a lavorare in sintonia per la crescita e il cambiamento del Paese, come prevede il contratto . Così Matteo Salvini al termine dell'incontro con Luigi di Maio a Palazzo Chigi .

A mio avviso questi ripensamenti, questa aperta denuncia della superficialità e della scorrettezza degli impegni assunti in campagna elettorale costituisce l'inizio di un processo irreversibile di crisi del Movimento 5 Stelle e comincia, contestualmente, l'esame dei danni enormi arrecati alla crescita e allo sviluppo del Paese. "Figuriamoci su questo", ha aggiunto. Ribadire che le scelte sono fatte a maggioranza, e "chi non accetta ne risponde", sa di ultimatum. "Quelli di prima hanno blindato questa opera che resta non strategica e che si poteva evitare".

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