Tap: Emiliano contro M5S, voltagabbana

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Questa mattina il governatore Michele Emiliano ha attaccato il Movimento 5 Stelle, alla prova dei fatti dopo il successo nell'ultima tornata elettorale. Il M5S al Governo ha fatto una ritirata rispetto agli impegni elettorali presi con i pugliesi. "Il tavolo pubblico serve - rimarca Potì - per mettere in luce le violazioni di legge che Tap ha perpetrato con l'obiettivo di realizzare il gasdotto e l'eccesso di potere da parte del Ministero dell'Ambiente in sede di non assoggettabilità dell'opera a Via".

Sul tavolo restano le soluzioni "mediane", parziali, rigettate in passato dai grillini.

Per terra, in Puglia, Tap ha finora realizzato il "pozzo di spinta per il microtunnel", mentre restano da costruire 1,5 km di tracciato del microtunnel e 8 km della pipiline che si connetterà al gasdotto nazionale. E si prende la sua rivincita Raffaele Fitto, leader di Noi con.l'Italia: dice, abbiamo preferito raccontare la verità alla gente e perdere le elezioni. Nulla che abbia un valore legale, si intende, ma come dice il primo cittadino "c'è un valore morale". "Perché queste sono le uniche soluzioni realistiche che tutelano la salute dei cittadini e l'ambiente". "Avrebbe potuto avviare quei monitoraggi volti a rilevare la Posidonia ed altri habitat per trasformare l'area di Melendugno in Sic per i quali, grazie al M5S Puglia sono già stati stanziati 100 mila euro".

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Domani le azzurre , imbattute nella rassegna iridata, affronteranno la Serbia , decisiva per stabilire la testa del pool. Italia: Malinov 3, Chirichella 10, Bosetti 5, Egonu 28, Danesi 9, Pietrini 15.

Il sindaco, Marco Potì, ha detto che il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi, "calcola le penali in 20 miliardi come costo di abbandono e di risarcimento e se l'approdo fosse spostato a Brindisi, ci potrebbero essere 1,7-9 miliardi ulteriori per il ritardo di 2-3 anni nella realizzazione dell'opera". "Avrebbe potuto inoltrare ricorso al Tar entro il 19 dicembre 2015 quando gli avevamo consegnato tutte le carte che - sostengono gli 8 consiglieri regionali cinquestelle - dimostravano palesi abusi da parte del Mise del precedente governo Pd che ha portato avanti l'opera nonostante il parere negativo della Regione Puglia". Al tempo stesso vogliamo conoscere i documenti in cui si parlerebbe di penale in caso di mancata realizzazione dell'opera: "utilizzeremo tutti i nostri mezzi a disposizione per fare chiarezza su quello che temiamo possa essere l'epilogo della farsa del M5S sulla questione Tap". "Ho rotto - sottolinea Emiliano - rapporti umani e politici per via del Tap al punto da essere stato accusato da buona parte del mio partito, di essere dalla parte dei 5Stelle, di avere scatenato una offensiva giudiziaria contro il Tap e che avrei perduto le cause in ogni sede, compresa la Corte Costituzionale". "Ma soprattutto insiste che ancora oggi questo spostamento è possibile laddove la volontà politica del Governo e della Regione coincidessero".

Dura l'opposizione del Movimento No Tap, rappresentato dal portavoce Gianluca Maggiore: "La battaglia continua e pure la richiesta di dimissioni in blocco degli eletti del Movimento 5 Stelle in caso ricomincino i lavori di Tap".

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