Turchia, arrestato attivista italiano: voleva seguire processo a gruppo musicale anti-Erdogan

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Gianfranco Castellotti, il veterinario di Massa fermato dalla polizia turca a Istanbul tre giorni fa, dopo essere finito in una retata con altri sette compagni, potrebbe venire presto espulso dalla Turchia. Il 53enne attivista di Massa, giunto a Istanbul per seguire il processo con accuse di "terrorismo" a carico della band di sinistra 'Grup Yorum', è al momento trattenuto nella caserma del quartiere di Ferikoy.

Le notizie sulla sua militanza arrivano sempre dal centro culturale Berkin Elvan che scrive: "Nonostante i suoi problemi di salute e nonostante l'inasprimento della repressione in Turchia, Gianfranco Castellotti è sempre stato al fianco dei suoi compagni turchi: negli incontri di sostegno alle famiglie dei manifestanti uccisi durante la rivolta di Gezi, nei sit-in degli insegnanti colpiti dalle purghe del regime, al processo agli avvocati dell'Associazione dei giuristi progressisti e dell'Ufficio degli avvocati per il popolo, ai concerti e ad altre attività politiche e culturali organizzate da Grup Yorum".

L'attivista Gianfranco Castellotti è in attesa del processo.

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Nello stato del Nevada (dove di trova Las Vegas ), non c'è prescrizione per le accuse di stupro e quindi il team di avvocati di CR7 dovrà certamente tornare sulla questione.

Un 53enne italiano è stato arrestato dalla polizia turca. Il fatto è successo ieri a Istambul, in Turchia. Da Massa in queste ore è partita una petizione per la scarcerazione del veterinario e sabato pomeriggio si terrà una manifestazione di solidarietà in centro storico.

Per l'avvocato turco che si occupa del caso, l'attivista "verrà trasferito in carcere" dove rimarrà "almeno fino a lunedì quando si terrà l'udienza". Il giudice deciderà se concedere il figlio di via - con nessuna possibilità di tornare in Turchia - o se disporre l'arresto.

In una nota, la Farnesina ha fatto sapere di seguire da vicino e con la massima attenzione la vicenda, mantenendosi in contatto con i familiari e le autorità locali.

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