Anas, si dimette l'ad Armani. Il ministro Toninelli: "Il vento sta cambiando"

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La nomina del nuovo amministratore delegato di Anas avverà "nei prossimi giorni, presumibilmente la prossima settimana", ha annunciato Toninelli aggiungendo: "Non ho fretta, ho più fretta nel fare un'operazione corretta per far partire una nuova stagione".

L'Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani ha comunicato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ed al Gruppo FS Italiane le proprie dimissioni, "in considerazione del mutato orientamento del Governo sull'integrazione di Fs Italiane e Anas". Tramonta così la nascita del nuovo colosso italiano delle infrastrutture, partito ufficialmente il 29 dicembre con l'aumento di capitale da 2,86 miliardi di euro del Gruppo FS Italiane, mediante conferimento dell'intera partecipazione Anas detenuta dal Tesoro. Il via libera del governo all'operazione era giunto subito prima dello scorso Natale.

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"Mi pare evidente che con un governo nuovo non si poteva andare avanti con cda scaduto e che derivava da governo precedente e che con uno stratagemma di fusione tra Anas e Fs aveva ottenuto avuto un prolungamento di tre anni di vita, è un percorso naturale", ha detto Toninelli a Radio anch'io a proposito delle dimissioni dei vertici dell'Anas. "Al passato lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie". "A differenza di quanto avvenuto nella fusione di Fs con Anas, fatta senza un piano industriale e una visione, il piano industriale tra Fs e Alitalia ci sarà e sarà concreto". Il primo, rispondendo ad una domanda in un'intervista, si era limitato a dire che "credo che chi fa i treni deve fare i treni e chi si occupa di strade deve fare le strade". In altri termini, "le Ferrovie hanno già difficoltà a fare le ferrovie", integrando la gestione Anas delle strade "poi così non funziona più". "Aspetti, questi ultimi, che innescano un virtuoso rilancio socio-economico del Paese". E sarebbe inoltre stato consentito, sempre secondo il progetto, collegare i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale. "Il vento sta cambiando anche in Anas".

È stata dunque la decisione di Toninelli di non proseguire nel processo di fusione Anas-Ferrovie a spingere Armani alle dimissioni.

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