Attacco Red Bull dopo il Brasile: "Ocon mandato dalla Mercedes"

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Alla vigilia, visto il titolo Piloti assegnato, poteva sembrare un weekend di gara tranquillo.

Il leader Verstappen deve doppiare Ocon, ampiamente fuori dalla zona punti. Le Red Bull tirano, mettendo in difficoltà anche le Ferrari.

Partito dalla terza fila, nessuno avrebbe scommesso un euro sulla Red Bull oggi. Fattaccio incredibile, considerato che l'olandese aveva un'auto molto più performante ed era in lotta con Hamilton. "I commissari hanno compreso che Max Verstappen fosse estremamente turbato dall'incidente avvenuto durante la gara ed hanno accettato la spiegazione secondo cui colpire Ocon non era il suo intento originario, ma che è stato provocato e che questo gli ha fatto perdere la calma".

Gara ottima di Kimi anche se manca il guizzo. Sembra avviarsi verso una meritata vittoria, fino a quando si imbatte in Esteban Ocon che pensa bene di regalare la vittoria ad Hamilton.

Chiude il podio Raikkonen, davanti ad un ottimo Ricciardo, che è riuscito a piazzarsi davanti a Bottas.

Partito undicesimo per l'ennesima sostituzione sulla sua Power Unit, Ricciardo sfoga tutta la rabbia accumulata in questi mesi in una gara superlativa.

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E per non farsi mancare niente infila anche Bottas nello stesso punto ma stavolta all'interno. Riguardo al futuro di Esteban, che a fine anno lascerà la Racing Point, ha aggiunto che "è tutto nelle sue mani". Per le Rosse di Maranello non ha pagato la strategia di partire con le soft - le gomme a fascia gialla - che hanno faticato ad andare in temperatura ad inizio gara e sia Vettel che Raikkonen hanno dovuto cedere il passo ad un determinatissimo Verstappen.

La Mercedes è campione del mondo e molto del merito è il suo. Sdoppiarsi è una cosa che avviene raramente, solo quando la macchina doppiante, per qualche motivo ha un improvviso calo di prestazioni. Cioè, la volontà di non concedere nulla, nemmeno il beneficio del dubbio, a quello che probabilmente ha individuato come il più probabile attentatore al suo ruolo di numero 1.

1 L. Hamilton 1h27'09 " 066, 2 M. Verstappen +1 " 469, 3 K. Raikkonen +4 " 764, 4 D. Ricciardo +5 " 193, 5 V. Bottas +22 " 943, 6 S. Vettel +26 " 997, 7 C. Leclerc +44 " 199, 8 R. Grosjean +51 " 230, 9 K. Magnussen +52 " 857, 10 S. Perez +1 giro, 11 B. Hartley +1 giro, 12 C. Sainz +1 giro, 13 P. Gasly +1 giro, 14 S. Vandoorne +1 giro, 15 E. Ocon +1 giro, 16 F. Alonso +2 giri, 17 S. Sirotkin +2 giri, 18 L. Stroll +2 giri.

La Haas torna competitiva in Brasile dopo un paio di battute a vuoto e il francese risponde subito presente.

Il tedesco poi, complice anche un problema ad un sensore, è autore di una gara anonima.

In un weekend di sofferenza per la Force India Sergio ottiene un decimo posto che è decisamente un risultato da incorniciare. Poi in gara, riesce a recuperare diverse posizioni terminando immediatamente dietro al compagno di squadra.

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