Auto sulla mobilitazione dei "gilet gialli", morta manifestante

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Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha disposto il massimo livello di allerta e ha chiesto ai manifestanti "di prendere tutte le misure di prevenzione e sicurezza". "Siamo di fronte a una disorganizzazione totale, hanno tentato di entrare nelle prefetture, ci sono state azioni di grande violenza", ha dichiarato il ministro.

Secondo l'Unione Europea delle Cooperative, "a subire gli effetti del caro benzina sono tutti i comparti dove operano anche le 80mila cooperative presenti in Italia: dai trasporti alla meccanica, dalla farmacia all'elettronica, dagli alimentari ai servizi di assistenza agli anziani e ai disabili con i trasporti e i servizi a domicilio". Per protestare contro il caro carburanti, da Digione a Rennes, da Parigi a Bordeaux, almeno 50mila manifestanti hanno indossato i gilet catarifrangenti gialli e organizzato migliaia di blocchi stradali. Il ministero dell'Interno, attraverso un comunicato pubblicato poco prima delle 17.30, ha fatto sapere che 38 persone sono attualmente in stato di fermo. "Ecco perché l'Europa deve essere più forte e indipendente", ha detto Macron. "Il diritto a manifestare è essenziale, ma bisogna anche fare in modo che un'organizzazione minima delle manifestazioni eviti questi drammi".

I gilet gialli sono arrivati a meno di un centinaio di metri dall'Eliseo, ma sono stati respinti dalla polizia in assetto antisommossa. Si sono verificati scontri con le forze dell'ordine, che hanno lanciato lacrimogeni per respingere i dimostranti. L'automobilista, sotto shock, è stata immediatamente arrestata. A Grande-Synthe, nel nord, altri due manifestanti sono rimasti feriti in episodi simili.

La nuova classe di Amici è stata formata: tutti i nomi
Da lunedì 20 novembre su Real Time Canale 31 inizieranno le lezioni quotidiane che andranno in onda a partire dalle ore 13:50. Tra i 12 cantanti e i 7 ballerini scelti, solamente tre sono i banchi assegnati.

A Ille-et-Vilaine i manifestanti hanno osservato un minuto di silenzio dopo aver appreso della morte dell'attivista a Pont-de-Beauvoisin. Il movimento è spontaneo ed è nato a margine di partiti e sindacati. I manifestanti protestano contro la volontà del governo di penalizzare gradualmente i carburanti fossili e soprattutto il diesel, incoraggiando a usare i trasporti in comune o l'auto elettrica.

Gli italiani pagano in media la benzina l'11,4% in più rispetto ai francesi che invece possono risparmiare oltre 9 euro (9,4) a ogni pieno, mentre sul diesel lo scarto è della metà, pari a 5,36% e 4,4 euro al litro di minori costi sempre a favore dei cugini d'Oltralpe. Tuttavia, molti dei manifestanti vivono in zone extraurbane lontane dai grandi agglomerati francesi e assicurano che l'auto è il loro unico mezzo di trasporto. All'indomani delle manifestazioni contro il caro-benzina, il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy, in un'intervista a Le Parisien, conferma l'entrata in vigore della tassa sul carburante dal 1 gennaio, destinata, nelle intenzioni del governo, a ridurre gli effetti del cambiamento climatico. I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente, Emmanuel Macron, e danno vita ad una protesta che sfocia in tragedia, con una manifestante investita e uccisa da un'auto. Ma intanto, secondo l'ultimo sondaggio Ifop, il presidente perde altri quattro punti e crolla al 25% di opinioni positive, il suo minimo storico.

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