Brexit, c'è l'ok dell'Ue: approvato l'"accordo di divorzio" dalla Gran Bretagna

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Ad annunciarlo, via Twitter, è stato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo il vertice straordinario europeo sulla Brexit. ASSEGNO DI DIVORZIO - La bozza di accordo stabilisce anche gli impegni finanziari che il Regno Unito dovrà assumere per uscire dall'Ue.

L'accordo sulla Brexit è "un passo importante per rendere possibile un'uscita ordinata", del Regno Unito, "sono ottimista", ma "il risultato deve essere approvato dal Parlamento britannico e nessuno può prevedere come andrà a finire", dice il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

L'annuncio del presidente del Consiglio europeo è arrivato dopo la dichiarazione del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, che a margine del vertice ha definito l'evento "un giorno triste, non un momento di gioia, ma una tragedia, perché un grande Paese lascia l'Unione europea". Il testo, ha concluso Kurz, "assicura anche una risposta alle domande della Spagna".

Intanto la premier britannica Theresa May ha inviato una "lettera alla Nazione", pubblicata da alcuni giornali inglesi in vista dell'incontro di oggi, in cui chiede ai cittadini di sostenere l'accordo, che sarà l'inizio per Londra di "un più luminoso futuro".

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Il Consiglio europeo, si legge nelle conclusioni del vertice "sostiene l'accordo sull'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e invita la Commissione, il Parlamento e il Consiglio a intraprendere i passi necessari per assicurare che l'accordo possa entrare in vigore il 30 marzo 2019, in modo da garantire un'uscita ordinata" della Gran Bretagna dall'Unione europea. Il progetto di accordo stabilisce inoltre che la transizione potrà essere estesa una solo una volta e per un periodo limitato, tramite un accordo congiunto. Secondo quanto anticipato dalla stampa, tra le possibilità un'uscita di Londra senza un accordo in mano; la possibilità di indire un secondo referendum dopo quello del giugno 2016, stoppando l'uscita; caduta del Governo May ed elezioni anticipate; infine un secondo voto a Westminster per evitare scenari 'complicati' per l'economia UK. Voteranno anche gli eurodeputati britannici.

Brexit: Tajani, Parlamento Ue apprezza lavoro fatto nei negoziati e da' giudizio positivo a documenti - Il Parlamento europeo ha apprezzato il lavoro del capo negoziatore dell'Unione europea, Michel Barnier, e ha espresso giudizio positivo sul documento raggiunto. Ho anche informato il Consiglio che da gennaio siamo pronti a votare sulla Brexit, probabilmente a febbraio o a marzo 2019. I cittadini che prenderanno la residenza in un altro paese dell'Ue durante il periodo di transizione (compreso il Regno Unito) potranno restare in quel Paese anche dopo la transizione. Non c'è una soluzione intermedia che possa "salvare capra e cavoli" come disse a suo tempo l'ex ministro degli esteri Boris Johnson, e questo spiega le convulsioni politiche post-referendum del Regno Unito. Vogliono un buon accordo che rispetti il voto e che ci consenta di tornare uniti come Paese.

Le 600 pagine di accordo, limate fino all'ultimo dai negoziatori, sono ora vincolanti per entrambe le parti.

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