Brexit, Sanchez non molla su Gibilterra: "Senza cambiamenti metteremo il veto"

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I governi francesi, olandesi, danesi, spagnoli e portoghesi sono preoccupati per il numero di pescherecci che potranno accedere alle acque britanniche per le attività di pesca e la Francia per approvare il piano ha chiesto la modifica della formulazione sui diritti di pesca in acque britanniche.

Un'intesa che secondo Theresa May apre le porte a un "brillante futuro" per il Regno Unito, ma che secondo il leader laburista Jeremy Corbyn significa "una Brexit bendata", senza garanzie per Londra e dunque da respingere risolutamente. "Io sono concentrata a far sì che l'accordo passi in Parlamento, perché credo assolutamente sia un accordo giusto per il Regno Unito e credo che in caso contrario l'Ue non ci darà un accordo migliore", ha tagliato corto May.

La partnership tra GB e UE "sarà onnicomprensiva, includendo un'area di libero scambio e una più ampia cooperazione settoriale" e inoltre "riconosce lo sviluppo di una politica commerciale indipendente da parte del Regno Unito al di fuori della partnership". Un accordo - insiste in una dichiarazione da Downing Street - che "attua il risultato del referendum, ci restituisce il controllo dei nostri confini, leggi e soldi", proteggendo nello stesso tempo "i nostri posti di lavoro, la nostra sicurezza e integrita' territoriale".

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May spiega di aver aggiornato sugli sviluppi il suo consiglio dei ministri e di avere in programma una dichiarazione di fronte alla Camera dei Comuni piu' tardi.

Il capo del Governo spagnolo, Pedro Sanchez, aveva ribadito giovedì la sua minaccia di bloccare la Brexit a meno di ottenere un diritto di veto sui futuri negoziati concernenti lo status dell'enclave britannica. Conferma infine la sua nuova missione a Bruxelles per sabato, con l'obiettivo di definire gli ultimi dettagli in vista del summit del giorno dopo. "Abbiamo fatto molta strada, ma certamente servirà ancora discutere molto, specialmente con la Gran Bretagna" ha detto a un convegno imprenditoriale tedesco. Il punto non figura nella Dichiarazione politica sul dopo Brexit concordata tra Bruxelles e Londra, di chi oggi è circolata una bozza.

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