Cambiano Padre Nostro e Gloria

Share

Una modifica incoraggiata dallo stesso Papa Francesco, perché non trovava consona quella traduzione che era stata adottata, visto che Dio "non induce in tentazione", come aveva rimarcato il Pontefice, facendo notare che per quel versetto specifico non era stata fatta "una buona traduzione".

Cambia il 'Padre Nostro'.

In particolare, a mutare sarà la formula "non indurci in tentazione", che sarà sostituita da "non abbandonarci alla tentazione".

Il Padre Nostro avrà una nuova traduzione, a comunicarlo è stata la Cei (conferenza episcopale italiana) con una nota nella quale si legge che la terza versione del Messale Romano sarà sottoposto all'attenzione della Santa Sede: "Per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre Nostro e dell'inizio del Gloria".

Mike Pence contro San Suu Kyi: "Sui Rohingya non avete scuse".
Nel frattempo i media statali hanno pubblicato articoli infiammatori e disumanizzanti che alludono ai Rohingya come "pulci umane detestabili" e "spine" che devono essere eliminate.

Le modifiche alle due preghiere sono sottoposte all'approvazione della Santa Sede, ma non c'è dubbio che Papa Francesco le approvi, perché è stato proprio lui a porre pubblicamente la questione. La Cei ha fatto intendere che chi vorrà potrà cominciare a farlo a partire da domenica prossima.

Cambia anche il Gloria: l'invocazione non è più "Pace in terra agli uomini di buona volontà" ma "Pace i terra agli uomini amati dal Signore".

La nuova edizione italiana del Messale Romano dovrà ottenere prossimamente la conferma da parte della Congregazione per il culto divino.

Share