Chi è Carlos Ghosn, il supermanager dell'auto arrestato in Giappone

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È accusato di numerosi illeciti: avrebbe utilizzato dei fondi della società per il proprio tornaconto e soprattutto avrebbe sistematicamente ridotto, nelle comunicazioni ufficiali, l'ammontare dei propri guadagni rispetto alle somme realmente percepite.

Nissan ha affermato che un'indagine interna ha messo in evidenza che il presidente Carlos Ghosn ha fornito false informazioni sul proprio reddito, falsificando documenti nel corso di diversi anni e rilevando la cattiva amministrazione di asset aziendali. L'allora ministro dell'economia ed ora presidente francese Emmanuel Macron criticò con durezza le pretese del dirigente.

Il titolo Renault alla borsa di Parigi perde oltre il 4%, mentre a Tokyo, Nissan, prima della diffusione della notizia, ha chiuso con un lieve ribasso dello 0,45%.

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Il presidente dell'alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi Motors, Carlos Ghosn, "sta per essere arrestato con l'accusa di violazione dei regolamenti finanziari". Il successo ottenuto con la gestione di Nissan è servito a Ghosn come trampolino per ottenere l'incarico di amministratore delegato del Gruppo Renault e Nissan il primo maggio del 2005, in sostituzione di Louis Schweitzer. Aveva buoni rapporti con la compagine nipponica (è anche diventato un personaggio dei fumetti manga a lui dedicato) e si era più volte schierato contro gli azionisti francesi dal momento che lo stato francese possiede una quota del 15 per cento di Renault e intende mantenere la prevalenza su Nissan, partecipata da Renault al 43 per cento.

Ghosn non è nuovo a scontri con le autorità in faccende di quattrini. Come ceo di Nissan Ghosn ha raggiunto una retribuzione per il periodo da aprile 2016 a marzo 2017 di quasi 1,1 miliardi di yen (8,8 milioni di euro). Ghosn ha sempre negato un simile trattamento.

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