Conte, a Tunisi per confronto su Libia

Share

Confermo che tutti i Paesi avranno partecipazione ai più elevati livelli: "dove non ci saranno capi di Stato e primi ministri quanto meno ci saranno ministri degli Esteri". L'Italia è il secondo cliente e il primo fornitore della Tunisia, con una quota di mercato del 15,5%.

Tra le "premure" e i "comuni interessi" che l'Italia condivide con la Tunisia ci sono certamente "la regolazione e il controllo dei flussi migratori, il contrasto dei traffici illeciti - tanto più se di esseri umani - e il contrasto i ogni forma di terrorismo". "Nel corso dell'incontro ho ribadito l'apprezzamento del governo italiano per gli sforzi delle autorità tunisine nel controllo dei flussi irregolari, nella convinzione che questa cooperazione consentirà di diminuire ulteriormente i flussi dei migranti irregolari in partenza dalla Tunisia", ha detto il premier Conte, confermando il "pieno appoggio del governo italiano al governo tunisino nel rafforzamento dei controlli, in particolare delle frontiere marittime, del contrasto ai traffici illeciti e della lotta alle cause profonde della migrazione". Conte, inoltre, ha spiegato che il governo italiano "apprezza molto la collaborazione col governo tunisino in materia di rimpatri e anzi auspica che questo accordo sui rimpatri possa dare ulteriori frutti anche in tema di flessibilità".

Allegri: "Juve rispetti Inter e Napoli"
Il tecnico ipotizza quindi la formazione anti-Cagliari: "Matuidi e Pjanic giocano, devo decidere il terzo a centrocampo". Perché? Perchè basta vedere le partite e non guardarle. "Noi siamo tra le prime quattro candidate, ci vuole calma".

Il premier Conte anche nel corso della su visita in Tunisia non dimentica l'importante appuntamento di Palermo per la Libia e afferma: "La stabilizzazione della Libia passa da un processo aperto di inclusione che veda un forte ruolo dell'Onu".

Al centro dei colloqui istituzionali la preparazione della conferenza per la Libia organizzata dall'Italia.

Share