Conti pubblici, Tria: "Il deficit non salirà come paventato da alcuni"

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Intervenendo a Roma alla Giornata del risparmio, il ministro Giovanni Tria si è soffermato sulla situazione finanziaria ed economica del Paese e, seppur indirettamente, ha risposto ad alcune osservazioni svolte dal governatore della Banca d'Italia Visco.

"Il deficit previsto non aumenterà anche in caso di minor impatto della Manovra sul PIL perché è basato sulla previsione di crescita tendenziale" - ha spiegato il Ministro riferendosi al deficit-PIL al 2,4% nel 2019 fissato dal Governo che ha portato Bruxelles a bocciare la legge di bilancio. Una cornice nella quale il capo di via XX Settembre ha chiarito in modo molto netto la posizione del governo sulle polemiche in atto su spread e tenuta dei conti pubblici.

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Per esempio, Tria ha ricordato che Banca Popolare di Bari e Carige non sono in "uno stato di dissesto o di rischio di dissesto" e quindi non ci sono i presupposti per utilizzare misure preventive di schemi di garanzia dei depositi. Dopo dieci anni e due recessioni, siamo già oltre gli effetti della Grande Depressione degli anni Trenta. Lo dicono gli analisti e lo ha confermato qualche giorno fa lo stesso Tria, definendo quota 320 "un livello che non possiamo considerare di mantenere troppo a lungo". Invece il "costo" del deficit è "sostenibile e responsabile e ci consentirà come sistema Paese di affrontare i prossimi anni con la certezza che ridurremo il rapporto debito/pil e una maggiore fiducia nella nostra capacità di creare benessere".

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