Disoccupazione in crescita, a settembre risale al 10,1%

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Il tasso a settembre è risalito di 0,3 punti percentuali su agosto al 10,1%. Tra agosto e settembre 2018 il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,3%. Il dato è particolarmente preoccupante se si guarda alle donne: il tasso di occupazione femminile si attesta al 49,6% (in calo dello 0,1% rispetto ad agosto). Il tasso di disoccupazione, dopo due mesi di diminuzione, a settembre torna a crescere e si porta al 10,1%.

Su base tendenziale, rispetto allo stesso mese del 2017, l'occupazione cresce dello 0,9%, pari a +207mila unità, concentradosi quasi esclusivamente sui lavoratori dipendenti a termine (+368mila); in lieve ripresa gli indipendenti con +22mila, mentre è notevole la flessione dei dipendenti permanenti con -184mila!

In confronto al settembre 2017 il dato è diminuito di 1,1 punti. Nella stessa fascia di età, lavorano 1.019.000 persone (+6.000 su agosto) mentre i disoccupati sono 470.000. Per Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, "l'unica certezza è che l'andamento discontinuo dell'occupazione negli ultimi mesi determina nel terzo trimestre una sostanziale stagnazione degli occupati rispetto ai mesi precedenti, e ciò corrisponde purtroppo alla stagnazione della nostra economia".

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Credo che ci siano tanti che in questo momento stiano tifando per lo spread , ma non mi preoccupa, perché l'Italia ha un'economia solida.

In calo anche i dipendenti permanenti.

"Dopo l'aumento del mese scorso, la stima degli occupati a settembre 2018 torna a calare leggermente (-0,1% su base mensile, pari a -34 mila unità)".

Nonostante le numerose potenziali assunzioni che si registreranno nel giro dei prossimi mesi, per le quali sono già state aperte alcune candidature, il mese di settembre è stato nero per il lavoro. Lo rileva l'Istat, che segnala un aumento delle persone senza lavoro dello 0,3%, da agosto a settembre. Inoltre, spiega l'Istat, "nell'ultimo mese si stima una netta diminuzione dei dipendenti permanenti (-77 mila) mentre aumentano sia quelli a termine (+27 mila) sia gli indipendenti (+16 mila)". Ieri l'Istat ha certificato crescita zero su base congiunturale per il Pil italiano, interrompendo una ripresa che durava da tre anni. Nell'anno, aumentano principalmente gli occupati ultracinquantenni (+333 mila) e, in misura più contenuta, anche i 15-34enni (+27 mila), mentre calano i 35-49enni (-154 mila).

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