Ennio Morricone compie 90 anni: "Un novant'Ennio da Oscar"

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Di lì in poi, tutti i successi cinematografici del regista avrebbero visto la collaborazione con il maestro: le colonne sonore di "Per qualche dollaro in più", "Il buono, il brutto, il cattivo", "C'era una volta il West", "Giù la testa" vedono tutte la firma di Ennio Morricone, secondo un legame importantissimo (e di enorme successo) che dura fino all'ultimo film di Sergio Leone, il gangster-movie " C'era una volta in America", per cui vince nel 1984 il BAFTA. La sua musica ha da sempre un impatto trasversale che contagia le più diverse generazioni e gli ha assicurato fama oltre il cinema con più di 70 milioni di dischi venduti.

Nel 1966 Morricone ha anche scritto due importanti arrangiamenti per Gianni Morandi, "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" e "Se perdo anche te". Era dai tempi di Leone che il compositore romano non firmava una colonna sonora per un western.

Ancora una volta, il compositore si affida alla semplicità della sonorità di strumenti appartenenti alla tradizione musicale - quali sono il pianoforte e il sassofono - e alla anticonvenzionalità del suo dirigere l'orchestra, per plasmare sinfonie che riescono ad avvolgere lo spettatore, seducendolo ed ammaliandolo, trascinandolo in un universo lontano, sognante. Lui non è niente in confronto ai grandi di Hollywood come John Huston, Alfred Hitchcock o Billy Wilder.

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Il giovanissimo "fan" ha poi ripercorso quello che, per lui, è stato un giorno memorabile e "un incontro emozionante". Quando toccava a me ho preso il telefono di mia mamma e, insieme ai miei fratelli, sono andato a fare la foto.

E' una fedeltà monogama che non lo lascia mai e che ogni volta lo conduce a sfide più impervie, come ha spesso dimostrato nella maturità quando ha cominciato ad esibirsi in pubblico come direttore d'orchestra delle sue composizioni. Quentin Tarantino ha saccheggiato le sue melodie, il chitarrista degli U2 lo considera il suo riferimento.

La fonte della notizia è l'edizione tedesca di Playboy, che ha pubblicato un'intervista nel corso della quale Morricone avrebbe criticato il regista di Pulp Fiction per due motivi: il suo stile di lavoro caotico e la sua mancanza di originalità. "Non posso tradire la mia musica", sostiene Ennio. E il musicista aveva trovato nell'attore il primo simbolo della sua musica amata in tutto il mondo.

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