Epidemia di morbillo all’ospedale pediatrico: 8 contagi

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Secondo quanto si legge sul giornale il focolaio epidemico sarebbe scoppiato anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge: il "caso indice", quello da cui tutto è cominciato, non sarebbe stato segnalato per tempo alle autorità di igiene pubblica. "I no-vax devono capire che portano malattie anche in ospedale a chi non ha coperture vaccinali e quindi non si ferma la catena di contagio". In pochissimi giorni sono stati registrati ben 15 contagi.

Dopo una giornata di controlli medici, sarebbero in buone condizione di salute delle otto persone contagiate dal morbillo.

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"Con loro ho avuto sempre un ottimo rapporto, mi ha fatto piacere vedere che hanno cercato di calmarmi". Credo anche che gli altri a volte debbano capire l'emozione e il momento della partita .

Sarebbero otto fino ad ora i casi accertati di morbillo nell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Casi che - come è stato spiegato all'Ansa da fonti della direzione sanitaria del Policlinico - "non sembrerebbero tutti collegati tra loro".

L'ipotesi che la figlia, 10 anni, di genitori contrari alle vaccinazioni abbia innescato diversi casi di morbillo tra bambini a Bari e' valutata dai saniatri dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII del capoluogo pugliese. Cinque pazienti sono minorenni - due sono stati già dimessi e altri tre ancora ricoverati ma in ripresa (due in età pediatrica e un 16enne). Sulla dinamica dei fatti e sulla diffusione della patologia, cioè sul primo caso diagnosticato, una bambina di 10 anni non vaccinata, e sulla eventuale catena di contagi collegati, è in corso una verifica interna "finalizzata - spiega Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia - anche ad accertare se vi sia stata una gestione non corretta".

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