Facebook, Zuckenberg a sorpresa: "Ho pensato di chiudere tutto"

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Al di là della replica di Zuckerberg che ha prontamente definito come fin troppo disinvolto l'approccio alla questione del numero 1 di Apple, bisogna considerare pure che Cook in un'intervista a MSNBC ha avuto l'ardire inoltre di biasimare ancora una volta Facebook in quanto servizio che "traffica nella propria vita personale". La Definers, rimarca il quotidiano della Grande Mela, ha diffuso un report che insinuava collegamenti "tra un ampio movimento anti Facebook" e Soros, già vittima di attacchi anti semiti e di teorie del complotto. La conferenza stampa è arrivata dopo l'articolo del New York Times che ha attaccato Facebook e la sua gestione degli ultimi mesi e anni, soprattutto la sottovalutazione dell'influenza russa sulle elezioni americane che hanno visto il trionfo di Donald Trump. Infine Zuckerberg promette che risolverà i problemi di sicurezza e di privacy (DA CAMBRIDGE ANALYTICA AL RUSSIAGATE: LE ACCUSE A FACEBOOK). Poi in una lunghissima nota, pubblicata proprio su Facebook, Zuckerberg annuncia che sta cambiando algoritmo per ridurre la diffusione di post borderline, che violano la policy del social network, ma ammette: "Ciò che vediamo è che, man mano che i contenuti si avvicinano alla linea di ciò che è proibito dai nostri standard di comunità, le persone sembrano essere maggiormente coinvolte". "Dire che volevamo nascondere quello che sapevamo o ostacolare le indagini è assolutamente falso". E aggiunge: "Mark e io abbiamo entrambi dichiarato al Congresso, che ha preceduto le elezioni nel novembre 2016, di aver rilevato e affrontato le interferenze russe e abbiamo riferito ciò che abbiamo trovato alle forze dell'ordine". Mark Zuckerberg non ha mai obbligato i dirigenti ad utilizzare smartphone Android, al massimo ne consiglia vivamente l'utilizzo ma questa non è una novità. Travolto dalle rivelazioni del New York Times, che hanno innescato una nuova pioggia di critiche, il social media è calato a Wall Street scendendo ai minimi da un anno e mezzo, e chiudendo la seduta a -3,00%. Attraverso la Definers, sarebbe avvenuta la diffusione di contenuti online, spesso denigatori nei confronti di altre compagnie come Apple e Google.

Facebook è stato accusato di aver pagato una società per screditare George Soros. Non sarà facile. Ci vorrà del tempo.

Borsa: chiusura in rialzo per le europee, Milano +0,90%
Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 19.072 punti. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banca MPS -1,47%.

Facebook sta ora cercando di identificare coloro che realizzano questi account.

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