Global compact, Salvini assicura: "Ci sarà linea comune Lega-M5S"

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"Il governo italiano farà scegliere il Parlamento", ha detto alla Camera il ministro degli Interni Matteo Salvini durante l'esame degli odg al decreto Sicurezza. Esprimo stima e rispetto per la scelta di Conte che sul modello svizzero ha rimandato al Parlamento. "Mi sembra che il Parlamento ora sia abbastanza affollato di iniziative". Se poi a voi non interessa è un vostro problema: Lega, Fdi, M5S e Fi ne discuteranno. "Se voi siete ostili a questo approccio il problema è del Partito Democratico".

Il Global Compact for Migration è un progetto promosso dall'Onu con l'obiettivo di stabilire una posizione comune dei paesi membri nei confronti dell'immigrazione, e di creare una rete internazionale in grado di assicurare accoglienza e sostegno a migranti e rifugiati, rifacendosi alla Convenzione sui rifugiati del 1951. "Il Global Migration Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: riteniamo opportuno, pertanto, parlamentarizzare il dibattito e rimettere le scelte definitive all'esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera". Maurizio Martina, a sua volta, denuncia il comportamento "vergognoso" di Conte: "Ha preso impegni internazionali che ora si rimangia, il governo si è spaccato nella sostanza e ha cercato di scaricare sul Parlamento le sue divisioni, mentre l'Italia diventa sempre più lo zimbello globale". Così i parlamentati M5s delle Commissioni Esteri e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Ma non tutti sono d'accordo: "Il Global compact va sottoscritto assolutamente. È corretta quindi la scelta del governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito".

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Per quanto riguarda il Global compact ONU, la cauda della fuga in avanti del vicepremier Matteo Salvini, a cui è seguito l'annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di dare spazio alla discussione in Parlamento e prender tempo disertando l'appuntamento di Marrakech, a quanto si apprende si celerebbero nuove tensioni tra i due alleati di governo, M5S e Lega. Lo scorso 26 settembre, dal palco dell'Assemblea delle Nazioni Unite, Conte aveva detto che "i fenomeni migratori con i quali ci misuriamo richiedono una risposta strutturata, multilivello e di breve medio e lungo periodo da parte dell'intera comunità internazionale". Lo scrive su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera. Lo affermano in una nota congiunta Benedetto Della Vedova e Costanza Hermanin di +Europa. Una scelta isolazionista che sarà controproducente da tutti i punti di vista e allontanerà la possibilità di una gestione europea e pragmatica dei flussi migratori che coinvolgono il nostro paese.

Gli altri obiettivi che non abbiamo citato mirano a migliorare la vita dei migranti, in particolar modo di quelli regolari ma non solo, rendendo più facili il riconoscimento dei loro titoli di studio o professionali nei Paesi di arrivo, facilitando le rimesse economiche verso i Paesi di origine, garantendo loro un trattamento umano - in cui la detenzione per l'eventuale ingresso illegale sia l'extrema ratio - combattendo il razzismo e le percezioni distorte. "Solo i rifugiati hanno diritto a una specifica protezione internazionale definita dalle norme internazionali sui rifugiati". "L'unico modo per far funzionare l'immigrazione per tutti è lavorare tutti insieme". Quello che abbiamo è basato su due comprensioni fondamentali.

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