La rivelazione di Michelle Obama: Sasha e Malia concepite in vitro

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Un aborto spontaneo, il dolore e la solitudine "perché è una cosa molto comune ma di cui non si parla", poi la scelta di ricorrere alla fecondazione assistita per avere le sue due figlie, Malia e Sasha: Michelle Obama racconta, nel libro autobiografico Becoming, alcuni dei momenti più privati della sua vita e del dietro le quinte di una famiglia osservata da tutto il mondo. Nella prima intervista televisiva rilasciata in occasione dell'uscita dello scritto, rivela di avere avuto un aborto spontaneo una ventina di anni fa.

Nell'atteso evento londinese, l'ex first lady presenterà tra l'altro 'Becoming' la sua biografia, al fianco della scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie, con la quale ripercorrerà la sua vita, dall'infanzia a South Side Chicago, fino alla Casa Bianca.

Michelle Obama ha parlato per la prima volta degli attacchi del presidente Trump al marito, negli anni della sua candidatura, basati sulla falsa cospirazione che il marito fosse nato in Kenya. Poi il risultato positivo ad un test di gravidanza che ha fatto dimenticare a lei e al marito le preoccupazioni. In un'intervista all'ABC, l'ex First Lady ammette di essersi sentita "sola e persa" dopo l'aborto e questo perché non sapeva quanto fosse comune. Nel suo libro, Michelle racconta che lei stessa si è somministrata le medicine. Michelle Obama, amatissima dagli americani, ha sempre escluso di poter correre alle elezioni presidenziali del 2020, dove secondo i sondaggi batterebbe Trump a mani basse. Non condividere la verità sui nostri corpi, su come funzionano e come non funzionano, penso sia una delle cose peggiori che possiamo fare noi donne.

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Uno scambio di opinioni non avverrà mai con lei, ma penso che sia stata una delle scene più brutte viste in televisione . C'è un'ironia di fondo di un programma che prende in giro tutti e non avevo proprio visto quello spezzone".

Le indiscrezioni arrivano direttamente dal suo libro di memorie, Becoming. "Io voglio che sappiano che Michelle e Barack Obama, che hanno un matrimonio fenomenale e si amano reciprocamente, lavorano sul loro matrimonio". "L'intera vicenda" del certificato "era una pazzia e una meschinità, con nascoste intolleranza e la xenofobia".

"E se qualcuno con una mente instabile avesse preso una pistola e fosse andato a Washington?" Donald Trump con le sue insinuazioni ha messo la sicurezza della mia famiglia in pericolo. "E per questo, non lo perdonerei mai". Un percorso che Barack ha vissuto da lontano: in quel periodo infatti era senatore per l'Illinois. Il libro, un bel tomo da 426 pagine, dovrebbe presto arrivare tradotto anche in Italia.

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